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La batosta come lezione E il Pd si riorganizza

 ORISTANO. Un circolo in ogni paese per organizzare capillarmente il partito nella prossima sfida per le Europee di giugno. Lo ha anticipato venerdì il commissario regionale del Pd, Achille Passoni, ospite di un incontro a livello provinciale promosso dai giovani democratici. Il senatore ha anche confermato la convocazione della Direzione regionale del Pd per il prossimo martedì.
 Un incontro importante, finalizzato a decidere le strategie per i prossimi importanti impegni. Oltre alla Europee, ci saranno anche le amministrative e quindi si dovrà procedere alla elezione degli organi del partito a tutti i livelli. Passoni ha invitato i militanti democratici a lavorare a tutti i livelli per arrivare preparati al nuovo appuntamento elettorale: “La sconfitta delle regionali è stata pesante nelle dimensioni, ci sono concorsi di ragioni che vanno indagati. Senza una attenta analisi della società sarda non riusciremo certo ad affrontare neppure il nostro ruolo di opposizione in Consiglio regionale - ha sottolineato Achille Passoni -. Ora occorre pensare ad organizzare il partito e garantire la sua coesione”. L’incontro è stato promosso dal deputato oristanese Caterina Pes con l’obiettivo di proseguire il dialogo con i giovani democratici. Differenti sono state le posizioni tra le nuove leve e gli attuali dirigenti. Per Carlo Montisci è stata l’occasione per rilanciare l’azione del partito, organizzarlo utilizzando tutti gli strumenti della nuova tecnologia. Gabriele Sardu, consigliere comunale di Nurachi, si è invece interrogato su come oggi sia possbile attirare i giovani in un partito. È indispensabile dare loro la possibilità di fare politica attiva sul territorio. Fondamentale, però, è capire se le nuove generazioni debbano strutturarsi fuori o dentro il partito. Da diversi intervenuti è stato chiesto di riattivare le scuole di formazione politica, come si faceva nel passato, così come altri preferiscono impegnarsi direttamente nelle realtà locali, operando quali amministratori. Per Paolo Figus è fondamentale individuare subito il modo di costruire il partito che non è mai nato. Alessandro Serra è rimasto invece insoddisfatto dell’ultimo incontro, ha chiesto di chiudere con il passato, con le polemiche e di guardare al futuro per affrontare immediatamente i problemi della società sarda.