24 febbraio 2009 —
pagina 37
sezione: Spettacolo
SANREMO. «Non ho vinto il Festival perché sul palco cera Maria». Allindomani della vittoria alla 59º edizione del Festival di Sanremo, in una intervista rilasciata a Rtl 102.5, Marco Carta ha ribattuto a chi ha imputato il suo successo nella manifestazione canora alla presenza della De Filippi. «Di cose cattive se ne diranno sempre tante - ha affermato il cantante cagliaritano - chi dice una cosa del genere dice una follia: come posso aver vinto perché cera Maria? E veramente stupido chi lo pensa, è una mancanza di intelligenza».
«È una trama difficile da poter immaginare pre-confezionata - ha dichiarato anche Paolo Bonolis in conferenza stampa - Carta avrebbe vinto anche se ci fosse stata Naomi Campbell. Non è una emanazione di Amici. Può non piacere ad alcuni, è figlio di una generazione che è riuscito a stregare. Appartiene ad un pubblico più giovane. Magari lanno prossimo vincerà chi ha vinto X Factor».
Anche il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, ha precisato: «Marco Carta ad Amici ha avuto il 75% del televoto con un milione e 300mila voti personali. È chiaro che aveva molte chance di vincere». Ad avvalorare le sue parole i bookmakers internazionali che, per tutta la durata del Festival, hanno sempre segnalato il giovane cantante tra i probabili vincitori. Altro dato da non sottovalutare il riscontro via web. Oltre ed essere stato quasi sempre in pole position nei sondaggi online, il suo brano, «La forza mia» (scritto da Paolo Carta, produttore, autore, chitarrista, nonché compagno di Laura Pausini), poche ore dopo la presentazione sul palco dellAriston, si era già piazzato al primo posto tra quelli più venduti su iTunes, il programma sviluppato dalla società Apple che permette lacquisto via web di canzoni, video e film. La vittoria di Marco Carta, inoltre, è stata schiacciante: il cagliaritano ha ottenuto il 57,62 per cento dei voti espressi con televoto, mentre a Povia, classificatosi secondo, è andato il 25,27 e a Sal Da Vinci, terzo classificato, il 17,11. Stando alle rilevazioni della società specializzata cui la Rai e Rai Trade hanno fatto riferimento, la gran parte dei voti è arrivata dai giovanissimi: l80 per cento degli 800mila che si sono pronunciati aveva unetà tra i 12 e i 20 anni. «Grazie ad Amici ho avuto modo di avere un seguito - commenta il cantante - nel mio piccolo ho fatto passi da gigante».
Da «Amici» allAriston, comunque, comune denominatore dei trionfi di Marco Carta sembra essere proprio Maria De Filippi: «Lho vista molto emozionata sul palco. Ho pensato, forse la devo proteggere io. È stato bello che sia stata presente anche alla mia seconda vittoria».
Maria è al centro anche del diario sanremese di Marco, riportato sul numero da ieri in edicola di Tv Sorrisi e Canzoni: «So che in cielo mia mamma è orgogliosa di me. Ma devo dire grazie anche a Maria De Filippi: è sempre al mio fianco, anche per tirarmi le orecchie... Un minuto dopo la prima esibizione - racconta Marco - il mio telefonino suona: è Maria. Mi fa i complimenti e mi dà una tirata dorecchi. Tho visto che leggevi il testo della canzone sul gobbo elettronico. Maria aveva ragione, ma avevo paura che la tensione mi giocasse un brutto scherzo. Questo, però, mi permette di dire una cosa di Maria De Filippi. Non mi ha mai abbandonato, anche dopo la fine della scorsa edizione di Amici. Mi ha sostenuto, incoraggiato. La gente che la vede in tv non immagina che cuore grande ha Maria».
Ritornando ad «Amici», che anche questanno potrebbe ripetere il «miracolo» e far vincere un sardo - il cantante maddalenino Valerio Scanu è quasi sempre primo nella classifica di gradimento - Marco rivela: «Mi piace Alessandra, trovo che abbia un timbro interessante e poi chi lo sa, il televoto è imprevedibile».
Il momento doro di Marco Carta non si esaurisce però con la vittoria a Sanremo. Dopo il trionfo nella kermesse canora più importante dItalia, è in arrivo al cinema un cartone animato in cui debutta come doppiatore e dove canta la cover «Thats the way (I like it)» dei KC. La pellicola, «Impy superstar: missione luna park», dagli stessi produttori di «Lissi - Principessa alla riscossa», sarà nelle sale da venerdì 27 febbraio. Il cantante cagliaritano ha doppiato il personaggio dello sceicco del Dubai, che ha una curiosa inflessione sarda («Aiò»). Il film, che ha riscosso un grande successo in Europa, racconta le avventure del piccolo dinosauro Impy, uno dei personaggi del libro di Max Kruse, molto amato dai bambini in Germania.
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Luisa Piras