La patrona è la Madonna, «spodestato» San Biagio


ORUNE.La Madonna della Neve, ossia Santa Maria Maggiore, che ha dato il nome alla Parrocchia, è il patrono di Orune e non San Biagio, ossia Santu Biassu 'Duttore", come credono taluni. «Il patrono canonicamente è Santa Maria Maggiore, la parrocchia anticamente destinata a Santa Maria Vergine» ha sostenuto don Riccardo. La ricorrenza è il 5 agosto. Non viene festeggiata, forse perché è a ridosso dei grandi festeggiamenti della Madonna della Consolata. Per Santa Maria si celebra solo la messa. Tutt' altra cosa è Santu Biassu Duttore che è stato festeggiato il 2 e 3 febbraio. È una festa atipica sia nell'aspetto religioso sia in quello laico: messa solenne, processione lungo le vie del paese, rito della benedizione della gola; distribuzione a sas partes di un litro di vino, 2 arance e una porzione di carne suina cruda; distribuzione di un litro di latte ovino di giornata ai malati; gustazione di minestra col latte per piccoli e grandi; pranzo con 'ava,lardu e binu nigheddu". «È una bella festicciola - ha commentato don Fenudi - anche se l'aspetto religioso, nel suo complesso, non è particolarmente sentito. Alla benedizione della gola c'è grande partecipazione». Il tipo di festa (giorno di vacanza persino nelle scuole) trae in inganno, nel passato anche qualche addetto ai lavori. Quindi il Patrono è Santa Maria ed 'è bene che l'equivoco sia chiarito" ha sostenuto una pia donna. Nel 2005 fa sono stati celebrati i 150 anni della fondazione del tempio di Santa Maria voluto dal parroco di allora Francesco Angelo Satta-Musio, nato a Bitti il 4 marzo 1809, viceparroco ad Orune a metà del 1830 e parroco dal 1837 sino alla sua morte (assassinato il 8-2-1873). In chiesa si può ammirare una acquasantiera che apparteneva alla preesistente chiesa parrocchiale, ortata dal senatore Giuseppe Musio, zio del prete. Satta-Musio fece demolire l'antico tempio di Santa Maria del 1500, fatiscente. I lavori iniziarono nel 1848 e si conclusero nel 1855. Nei 4 anni successivi il pittore Caboni abbelli la chiesa con affreschi, in parte recuperati per la ricorrenza dei 150 anni. Questo per ridare un tocco di verità storica alla chiesa e al suo patrono, senza nulla togliere a Santu Biassu,il vescovo-martire originario di Cesarea (attuale Turchia), elevato al rango di 'Duttore" per le sue virtù di"guaritore".

Bernardo Asproni