SANTANTIOCO. Il gemellaggio con Guidonia comincia a dare dei frutti.
È stato pubblicato infatti il numero degli Annali 2008 dellAssociazione Nomentana con la monografia dedicata allisola di SantAntioco ed alla storia della città.
Nella rivista, che si può trovare anche nel sito Hb Sulcis, sono compresi vari saggi, fra i quali quello di Roberto Lai, sul culto del santo patrono della Sardegna, Vittorio Sgarbi, sulla basilica romanica; Piero Bartoloni, sulla Sulky fenicio punica e sul museo archeologico comunale; Francesca Cenerini, sulla storia romana della città; Roberto Coroneo, anchegli sulla basilica e la storia dei suoi vescovi; Grazia Villani, sul culto del Santo; Giorgio Pinna, sulla storia della epigrafe del Santo; Marco Massa, sul tentativo di colonizzare lisola con un gruppo di greco-corsi; Stefano Alessandrini su una testa di leone in alabastro, di fattura fenicia e proveniente da Sulky che si trova al museo Barraco di Roma; Michele Caracciolo, direttore didattico dei primi anni del secolo per qualche poesia e una storia del paese nei primi del 900 e infine un richiamo allopera dello scultore Gianni Salidu ed una ai costumi storici della città.
Le fotografie sono state presentate fra gli altri da Salvatore Selis. Il lavoro è stato coordinato da Eugenio Moscetti presidente dellAssociazione Nomentana, e dal luogotenente dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale Roberto Lai, che è nato a SantAntioco e vive ed opera a Roma da dove non si stanca di promuovere la sua città ed il suo patrimonio storico, archeologico e culturale.
«Abbiamo dato la nostra adesione al gemellaggio con Guidonia - dice il sindaco Mario Corongiu - ed in quella occasione si era prospettata appunto la pubblicazione di un numero degli annali, la rivista esce con un numero allanno, dedicato alla nostra città. Abbiamo quindi raccolto ladesione di studiosi e appassionati cultori della storia della città e del culto del santo in modo da far conoscere quanto più possibile il nostro enorme patrimonio culturale. Questa ed altre iniziative sono volte proprio a valorizzare questi beni ed a promuovere la nostra immagine in tutta Italia e anche oltre. In questo quadro - ha concluso il sindaco - intendiamo procedere anche perché la festa del Santo ritrovi la giusta collocazione fra le altre feste della Sardegna».
Adesso, dunque, non rimane che da augurarsi la massima diffusione per la rivista.
Carlo Floris