«Consorzio di bonifica: il commissariamento deve finire al più presto»

OZIERI.La Confederazione italiana degli agricoltori scende in campo in favore di una pronta fine del regime di commissariamento del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna. Lo fa con una lettera aperta, indirizzata all'assessore regionale all'Agricoltura, al commissario del consorzio ozierese e a tutti i sindaci del comprensorio. Il messaggio inviato dalla Cia si riallaccia alla recente delibera della giunta regionale che ha ingiunto ai consorzi sardi di attivarsi per l'accelerazione delle procedure per la convocazione dei consigli elettorali. Ed è la richiesta fatta propria dalla sigla degli agricoltori, che porta la firma del presidente Eugenio Maddalon che a nome di tutta la confederazione dimostra il pieno apprezzamento per l'iniziativa della giunta regionale. «Abbiamo appreso con interesse - si legge nella lettera aperta - la notizia della delibera relativa alle elezioni consortili e condividiamo la necessità di svolgere le elezioni del Consiglio dei delegati dei Consorzi di Bonifica nel più breve tempo possibile, con regole certe e uniformi». Una notizia salutata positivamente in particolare per il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, sottoposto al regime di commissariamento da quasi venti anni nel corso dei quali è stato caratterizzato da «una vita precaria» e dalla «impossibilità di programmare l'attività consortile». Affermazioni che coincidono pienamente con il sentimento della Cia, che lamenta il fatto che il regime commissariale, nato per essere straordinario, è in realtà ormai divenuto permanente, come costante è la precarietà della sua azione, «indipendentemente dalla volontà degli stessi commissari». Un deficit di programmazione che, a detta del presidente della Cia, ha bloccato per anni l'espansione delle attività produttive nel comprensorio, che interessa un territorio di circa 100mila ettari, ricadenti in 32 Comuni, per un totale di più di seimila imprese agricole. I risultati del «blocco» dell'attività sono illustrati dalla nota di Maddalon.
Tra questi vi è la mancata presentazione delle «Osservazioni» al Piano di stralcio sulle risorse idriche, «necessario - come si legge nella nota - al fine di sostenere la realizzazione della condotta a gravità dal Coghinas alto che consentiva l'uso plurimo dell'acqua sia nel territorio di competenza del Consorzio del Nord Sardegna sia per l'industria di Porto Torres e per la Nurra, con notevole riduzione dei costi». La lettera aperta della Cia insiste quindi sulla necessità che il commissario del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna «metta in atto tutte le procedure per garantire, in tempi brevi, la convocazione delle elezioni del consiglio dei delegati. Tale elezione può aprire una nuova prospettiva di sviluppo agricolo, economico e sociale per tutto il territorio interessato». (b.m.)