Liste fatte, s'inizia la corsa dei candidati

CAGLIARI. Manca un mese al voto per le regionali e oggi la campagna elettorale arriva a un punto di svolta: scadono, infatti, a mezzogiorno i termini per presentare alla Corte d'Appello le liste (e i listini) con i candidati. Ieri, primo giorno utile, sono state presentate le liste per le circoscrizioni provinciali e, per quanto riguarda il listino del governatore, una sorta di premio di maggioranza per la coalizione vincente, solo il Pdl ha presentato il candidato e la squadra. La coordinatrice regionale di Fi, Claudia Lombardo, ha depositato il listino alla scadenza di ieri, alle 20 in punto.
Nessuna sorpresa nel listino presentato dal Centrodestra, guidato dal candidato governatore Ugo Cappellacci. L'unico politico è Giacomo Sanna, penultimo della lista: per lui è stata fatta una «deroga» per sancire l'accordo con il Psd'Az. In ordine, dietro il capolista Cappellacci, al secondo posto Antonio Pitea, (ex prefetto di Nuoro oltre che questore di Sassari e di Cagliari), poi Simona De Francisci (giornalista di Videolina), Rosanna Floris (avvocato, figlia del sindaco di Cagliari), Franco Gabriella Greco (avvocato oristanese), Meloni (ex manager dell'ospedale Brotzu), Teodoro Rodin (avvocato, presidente dell'Anmic), Giacomo Sanna, appunto, (presidente del Psd'Az), Giulio Steri (avvocato dello Stato, ex assessore tecnico alla Sanità).
Quanti saranno i candidati governatori, oltre a Cappellacci e Soru? Il quadro sarà chiarito solo stamani perché alcuni partiti hanno incontrato problemi nella raccolta delle firme; in lizza, con i candidati del Centrodestra e della coalizione «Sardegna che cambia» (Soru) ci saranno i socialisti che hanno designato Peppino Balia, il Partito comunista dei lavoratori (in grave difficoltà nella raccolta delle firme), Irs, Unitade indipendentista e il movimento di Doddore Meloni. Il partito comunista dei lavoratori ha annunciato per stamani un sit in di protesta per contestare la legge che richiede «un numero spropositato» di firme. Se non dovessero farcela né il Pcl, né Doddore Meloni, rimarrebbero in lizza cinque candidati.
Centrosinistra.Il listino del candidato del Centronistra, Renato Soru, sarà presentato stamani ma i nomi sono ormai ufficiali. Oltre al presidente uscente, figurano altri nove candidati, cinque dei quali sono donne: Ana Clara De Sousa, operatrice culturale brasiliana; Franco Carta, capo di gabinetto del presidente uscente; Elena Ledda, cantante, ex assessore alla Cultura del comune di Quartu; Gianmario Demuro, costituzionalista; Maria Letizia Pruna, sociologa; Andrea Murgia; Adelaide Maria Gemma Puddu; Piero Marras, cantante, già consigliere regionale sardista; Monica Spanedda, presidente del consiglio provinciale di Sassari.
Nel Pd l'avvio della campagna elettorale è davvero tormentato e ieri è scoppiato il caso Sanna. Circa 270 militanti oristanesi hanno contestato la candidatura dell'assessore regionale Gian Valerio Sanna nella lista provinciale del Pd. Un documento di protesta è stato inviato al commissario del Pd, Achille Passoni. «Con riferimento alla scelta dei candidati del Pd», si legge nella nota, «preso atto che la linea del partito, in relazione alle modalità di individuazione dei candidati, prevede che, in ottemperanza al principio di rinnovamento proposto con forza dal candidato a presidente Renato Soru, non potessero essere candidati coloro che avessero svolto due legislature, risulta fondamentale comprendere quali criteri siano stati adottati per l'inserimento nelle liste dei candidati e in particolare nella lista provinciale di Oristano». I tesserati del Pd ricordano che Sanna vanta «15 anni di presenza ininterrotta in livelli apicali della politica», mentre sono stati dichiarati non candidabili ben 11 consiglieri regionali, tra cui Silvio Lai, di appena 42 anni, con due legislature in Consiglio regionale, e il consigliere Antonio Biancu con 8 anni e mezzo di legislatura e peraltro capogruppo in Consiglio regionale. I 270 firmatari dicono di essere pronti a restituire le tessere del partito.
Socialisti.I socialisti, fuori dal centrosinistra, presentano liste proprie e indicano come presidente Balia dopo aver scartato l'ipotesi di presentare Vittorio Sgarbi che si sta avvicinando al Ps dopo essere stato eletto in Sardegna con i liberali alla Camera e con il nuovo movimento di Grauso in Consiglio. Lascia il Consiglio Maria Grazia Caligaris la quale ha annunciato che darà vita ad una nuova associazione per fornire nuove idee nella politica e nella società e «per contrastare le forti tentazioni autoritarie anche a sinistra».
Rossomori.Beniamino Scarpa non confluirà nella lista dei Rossomori: al suo posto ci sarà Demontis, ex assessore comunale a Sassari.
Cristiano Popolari.Divisioni all'interno del movimento fondato da Baccini. Il segretario regionale Enrico Piras, d'intesa con Baccini, ha reso noto con un documento che i Cristiano Popolari sosterranno Cappellacci mentre il coordinatore provinciale di Oristano ribadiva la necessità di rompere con la coalizione del Centrodestra. (I candidati dei Cristiano popolari saranno comunque presenti nella lista Sardegna Unita).