Verso la fine del commissariamento

OZIERI. Pare possa vedere finalmente la fine il lungo commissariamento del Consorzio di Bonifica del nord Sardegna. La spinta decisiva alla pronta convocazione delle elezioni arriva dalla Regione, che in una recente delibera di giunta, emanata negli ultimi giorni di dicembre, ha delineato nuovi atti di indirizzo in materia di elezioni consortili. Insomma, si vuole mettere uno stop alla lunga fase di commissariamento che negli anni ha creato non poche incertezze e polemiche.
Norme straordinarie, che si pongono sulla scia della nota legge quadro dello scorso maggio e delle sue successive integrazioni, che hanno disposto uno schema-tipo di Statuto per i consorzi di Bonifica e hanno dettato delle linee di indirizzo alle quali essi dovranno attenersi.
Occorrerà ora la convocazione del consiglio dei delegati, organo deputato all'approvazione del nuovo statuto, e procedere entro breve alle elezioni.
La legge emanata a maggio, stabilendo un nuovo schema per la formazione delle liste di aventi diritto all'elettorato attivo e passivo all'interno dei consorzi, restringe notevolmente il numero degli elettori. Individuati, sulla base dell'emissione dei ruoli, in coloro che, come si legge nella delibera, «oltre a pagare il contributo consortile, come sempre avvenuto, abbiano un concreto e reale interesse alle attività e funzioni esercitate dai consorzi».
Visti i ritardi accumulati da diversi consorzi nell'individuazione dei ruoli, è apparso chiaro allo stesso legislatore che individuare nuovamente tali soggetti significherebbe ritardare le elezioni dei nuovi organi almeno di un anno e mezzo. Ciò in attesa dell'emissione e della riscossione dei ruoli elaborati sulla base del nuovo sistema, che individua i soli soggetti serviti dalla rete irrigua come obbligati al pagamento del contributo.
Una situazione che contrasta, evidentemente, con la fretta che la Regione ha di attuare la riforma dei Consorzi di Bonifica. Una necessità, del resto, sentita con forza dagli utenti e dalle associazioni di categoria, in particolare nel vastissimo territorio di competenza del consorzio ozierese. Che dopo quasi vent'anni di commissariamento soffre di una situazione di precarietà e dell'impossibilità di programmare in maniera consona l'attività consortile. Per ovviare a questa impasse, l'assessorato regionale all'Agricoltura ha stabilito, quindi, che gli elenchi siano costituiti immediatamente, includendo i soli utenti in regola con il pagamento dell'ultimo ruolo emesso e mandato in riscossione. Ovvero dei soli soggetti che, in ragione delle nuove norme, risultino serviti dalla rete irrigua consortile e che quindi saranno anche in futuro tenuti al pagamento e chiamati a far parte dell'assemblea. Lo spirito del legislatore appare quello di dare prontamente corso alla riforma, «permettendo la gestione degli enti da parte dei consorziati e nell'assoluto rispetto delle norme stabilite dal legislatore regionale in materia elettorale». Ma appare evidente come nel territorio servito dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna l'esclusione dall'elettorato di chi attende da anni la possibilità di accedere alla rete consortile, lascerà dietro di sé una scia di scontenti e, probabilmente, delle polemiche.
Barbara Mastino