Ricucita l'alleanza. E oggi Soru dà il via

CAGLIARI. L'alleanza di Centrosinistra è (quasi) fatta: per ora non ci sono i socialisti del Ps, che però gli altri partiti sperano ancora di recuperare in extremis, ma sono arrivati i dissidenti del Psd'Az. Con l'appoggio di tutte le altre sigle, ribadito ieri nel primo vertice collegiale, Renato Soru apre questo pomeriggio la campagna elettorale verso il voto anticipato del 15 e 16 febbraio. Per battere le tensioni politiche sempre presenti soprattutto nel suo Pd, Soru ha preparato con cura la convention alla fiera di Cagliari, utilizzando molto internet e puntando cosi sui più giovani.
Il primo vertice collegiale dopo la crisi.La riunione dei partiti di Centrosinistra, convocata da Renato Soru, è stata la prima dopo l'apertura della crisi politica che, con le dimissioni presentate dal governatore il 25 novembre e confermate il 23 dicembre, ha portato la Regione alle elezioni anticipate. Alla chiamata del candidato della coalizione hanno risposto quasi tutti: nel suo quartier generale di piazza del Carmine, c'erano il Pd con il commissario Achille Passoni, Rifondazione comunista con il segretario Michele Piras, il presidente Luigi Cogodi e il capogruppo Luciano Uras, l'Italia dei Valori con il coordinatore Federico Palomba e i consiglieri regionali Adriano Salis e Giommaria Uggias, La Sinistra con il segretario Pietro Maurandi e i consiglieri Paola Lanzi e Tore Serra, il Pdci con il segretario Claudio Giorgi, i Verdi con il portavoce cagliaritano Roberto Copparoni. Mancava il Ps di Peppino Balia (che ha rotto i rapporti sabato con Soru) mentre è arrivata, sempre su invito del leader del Centrosinistra, il rappresentante dei dissidenti del Psd'Az, Paolo Mureddu, assessore provinciale a Cagliari.
Passoni si è mostrato ottimista.Dopo la riunione, Soru ha mantenuto il consueto riserbo - parlerà oggi alla convention - e il commento è stato affidato al commissario del Pd nominato da Walter Veltroni. Passoni ha sintetizzato in due parole («programma e rinnovamento») il risultato dell'incontro. «Sono molto contento riunione soprattutto perchè - ha spiegato - abbiamo affrontato il merito, largamente condiviso dai rappresentanti della coalizione che hanno arricchito, con i rispettivi interventi, la discussione sul programma. Oggi c'è una coalizione coesa, unita, fiduciosa e convinta che ci sono tutte le possibilità per vincere». Dopo aver detto di non credere all'ipotesi di un terzo polo («è solo demagogia»), Passoni ha detto all'Ansa di «confidare anche nella presenza dei socialisti». E ha aggiunto: «Sono molto dispiaciuto che non ci fossero perché se ci fossero stati ed avessero ascoltato il merito della discussione avrebbero potuto non solo contribuire al dibattito, ma anche esporre i loro dubbi». Per quanto riguarda le tensioni nel Pd, il commissario ha dichiarato: «Sto ascoltando ancora. Anche in virtù di questa riunione con gli altri partiti ci si dovrebbe presentare all'elettorato con una coalizione coesa in continuità con ciò che è stato fatto finora e con uno spirito di rinnovamento. Rispetteremo tutte le sensibilità ma dentro un'idea di rinnovamento che ci consenta di presentarci davanti alla società sarda». L'idea di Soru, condivisa da Passoni, è quella di ridurre da tre a due il limiti di mandati consiliari.
La convention di Cagliari in Tv su YouDem.L'apertura ufficiale della campagna elettorale è fissata per oggi alle 17 al palazzo dei congressi di Cagliari. «Partecipiamo tutti insieme al percorso di una Sardegna a testa alta e senza compromessi - sottolinea una nota - la Sardegna dei diritti e della responsabilità, che non delega agli altri ma trova la forza in se stessa». La convention sarà ripresa e trasmessa in differita dalle telecamere di YouDem, la tv del Partito democratico. Dagli ambienti del candidato presidente si è appresa che si lavorerà molto su internet e in particolare con Facebook, per attirare i giovani alla politica. Proprio un appassionato di Facebook avrebbe finanziato il noleggio di molti pullman che porteranno i sostenitori di Soru dal Nord Sardegna a Cagliari. Per Soru si prevede un bagno di folla.
I socialisti dopo la rottura con Soru.La decisione del segretario del Ps Peppino Balia di non presentarsi al vertice di ieri ha messo a rumore l'avvio della campagna elettorale. La consigliera regionale Maria Grazia Caligaris, sempre molto critica con l'ex governatore, ha detto che «le ultime vicende impongono l'immediata convocazione della direzione regionale del partito per conoscere gli elementi che hanno determinato la rottura con le forze di centrosinistra». La Caligaris ha affermato che «sarebbe un gravissimo errore per il candidato alla presidenza e per il Pd sardo ripetere il gravissimo errore di Veltroni di escludere i socialisti dall'alleanza».
Giudizio positivo dell'Italia dei Valori.L'Idv conferisce all'alleanza di Centrosinistra la propria identità, fatta di difesa della legalità, delle regole, dei valori costituzionali, del rigore nella gestione della cosa pubblica, della drastica riduzione degli sprechi. Lo ha detto Palomba spiegando che l'Idv «dà un importante contributo alla coalizione braccando Berlusconi laddove andrà in Sardegna per ricordare ai sardi quale pericolo rappresenti per le istituzioni democratiche». Per quanto riguarda il programma, «faremo pervenire al candidato presidente degli spunti di arricchimento, che fin d'ora individuiamo in tre temi. Primo: sostegno alle persone in difficoltà. Secondo: semplificazione dell'attività amministrativa. Terzo: drastico taglio dei costi della politica.
Soddisfatta la neonata sigla La Sinistra.Pietro Maurandi, alla guida de La Sinistra, sigla che debutterà alle elezioni regionali avendo unità Sinistra democratica ed esponenti di partiti comunisti in dissenso con le segreterie proprio sul progetto unitario, ha visto nella riunione di ieri «un'atmosfera positiva, finalmente un'ottica di coalizione». Subito dopo Maurandi ha presieduto una conferenza stampa per presentare il nuovo simbolo: un cerchio rosso con l'immagine della Sardegna al centro e la scritta «La Sinistra». «L'obiettivo - ha detto Maurandi, affiancato da Paola Lanzi e Tore Serra e con Antonello Licheri in prima fila - è riunire la sinistra. Una sinistra senza aggettivi che cercherà di rimettere insieme le diverse culture in un cammino inverso rispetto alle divisioni degli ultimi tempi». L'apporto al programma del Centrosinistra riguarda «il superamento delle disuguaglianze, la valorizzazione delle energie rinnovabili, la riscrittura dello Statuto, la formazione, le infrastrutture, l'agricoltura e il ridimensionamento dei costi della politica».
I sardisti dissidenti e i «rossomori».I dissidenti del Psd'Az, coloro che non hanno condiviso la scelta del consiglio nazionale di trattare con il Centrodestra, hanno partecipato ieri con Paolo Mureddu alla riunione di Soru e parteciperanno oggi alla convention: porteranno per l'ultima volta le bandiere del Psd'Az. Infatti hanno già annunciato le dimissioni (come ha fatto per prima la consigliera comunale di Cagliari Claudia Zuncheddu) e la restituzione della tessera: «Saremo in tanti - ha detto la Zuncheddu - molti di più di quel 25 per cento che si è opposto nel consiglio nazionale». I sardisti dissidenti potrebbero candidarsi in una loro lista, che forse si chiamerà «rossomori», come il cavaliere Emilio Lussu raccontato da Peppino Fiori. E' incerta anche la presentazione di una lista civica con cui Soru vorrebbe che venisse rappresentata direttamente la società civile.