Solare termodinamico, a Ottana si fa sul serio

OTTANA. Potrebbe essere il sole a rilanciare Ottana e l'industria della Sardegna centrale. Un importante passo avanti sulla strada che punta a realizzare nella Sardegna centrale un polo di eccellenza delle energie rinnovabili è stato fatto nei giorni scorsi. Ottana Energia, la società del gruppo Clivati proprietaria della centrale termoelettrica dell'area industriale, ha, infatti, firmato un accordo con il Crs4 (Centro di ricerca e sviluppo per gli studi avanzati) di Pula.
Il Crs4, che sta all'interno del Parco tecnologico della Sardegna, studierà lo sviluppo di un impianto solare termodinamico a concentrazione da realizzare nel sito di Ottana. Se tutto andrà bene, il deserto industriale di Ottana potrebbe arricchirsi dei grandi specchi che catturano la luce del sole e la trasformano in energia.
Lo studio, che sarà realizzato sotto la direzione di Bruno D'Aguanno, responsabile del dipartimento delle energie rinnovabili del Crs4, si prefigge di raccogliere di dati sperimentali per la verifica della fattibilità della prima centrale solare a concentrazione in Sardegna.
Il Csr4 ha già ricevuto dal ministero dell'Istruzione un finanziamento di circa dieci milioni di euro per la realizzazione del laboratorio per lo studio di tecnologie solari termiche. Nello sviluppo del progetto di Ottana sarà coinvolta anche la società internazionale di consulenza e ingegneria Poyry, che si è occupata dei principali impianti solari termodinamici realizzati in Spagna.
L'accordo con il Crs4 rientra nell'ambito dello sviluppo del piano industriale concordato tra Ottana Energia e la Regione nel luglio 2008. Tra i punti principali dell'accordo figura la verifica da parte della Regione con il ministero dello Sviluppo economico della possibilità di aumentare la quota di produzione delle energie rinnovabili e di installare a Ottana una produzione di 20 megawatt da solare termodinamico.
Nel progetto, che punta ad ampliare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili quali il fotovoltaico e il solare termodinamico, è coinvolta anche Azienda Energetica Spa, la municipalizzata dei comuni di Bolzano e Merano, socio di Ottana Energia nella società Biopower Sardegna che sta realizzando la riconversione della centrale elettrica dall'olio combustibile all'olio di palma. Questo progetto, che prevede un investimento di quasi 50 milioni di euro, è già in fase avanzata non solo per quanto riguarda i lavori, ma anche per l'approvvigionamento dell'olio vegetale. Biopower, partecipata anche dalla municipalizzata svizzera Bhw del cantone di Berna, ha, infatti, sottoscritto lo scorso novembre un accordo commerciale con un importante trader internazionale per la fornitura di circa trenta mila tonnellate di materia prima per la produzione di olio vegetale, il combustibile necessario per alimentare i nuovi motori dell'impianto termoelettrico.
L'accordo con il Crs4 per lo studio di u impianto solare termodinamico a concentrazione amplia ora le prospettive di realizzare a Ottana un centro di eccellenza delle energie rinnovabili e il terzo polo energetico dell'isola.