Gol e simpatia, ecco il nigeriano Zeigbo

OLBIA. Prima di domenica scorsa, il Villasimius aveva conquistato soltanto tre punti in nove gare, ma nella formazione allenata da Madeddu mancava il centravanti titolare, quello che ti può decidere le sorti di una partita da solo. Al suo ritorno, dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori per circa due mesi, sono bastati diciannove minuti a Kenneth Zeigbo per fare il suo debutto stagionale con la maglia del Villasimius e realizzare il gol che ha consentito alla formazione giallonera di battere il Taloro Gavoi e festeggiare in questo modo la prima vittoria in questo campionato.
Trentuno anni, sposato con tre figli, Kenneth Zeigbo è alla seconda stagione in Sardegna a Villasimius. L'anno scorso è stato il capocannoniere della squadra, mentre quest'anno non è potuto scendere in campo sino a domenica per un infortunio. «Sono tanti anni che gioco in Italia - spiega il trentunenne nato in Nigeria - Ho giocato in B, C1 e C2 con le maglie del Venezia, dell'Aquila e del Belluno. L'anno scorso sono arrivato a Villasimius perché mi ha convinto l'allenatore Beppe Martinez che mi ha voluto a tutti i costi. Mi sono ambientato subito, anche perché la gente di Villasimius ha accolto me e la mia famiglia a braccia aperte. Dopo lo splendido campionato dello scorso anno, quest'anno la dirigenza mi ha convinto a restare. Siamo partiti in ritardo con la preparazione e poi mi sono infortunato. L'inizio vio della stagione non è stato dei migliori, speriamo che la vittoria di domenica sia l'inizio della risalita».
Qual è l'obiettivo del Villasimius per questa stagione? «Dobbiamo conquistare la salvezza possibilmente senza passare per i playout. Siamo una squadra giovane e con un allenatore preparato che si sta rivelando un insegnante per i più giovani».
Qual è l'obiettivo per questa stagione e per il futuro calcistico di Kenneth Zeigbo? «Non conta se segno io, l'importante è che vinca la squadra. Posso essere io a segnare, ma posso fare anche gli assist per i compagni. L'obiettivo comune è vincere e consentire alla squadra di conquistare i punti necessari per disputare un finale di campionato senza problemi. Per quanto riguarda il futuro a 31 anni nel calcio non si è ancora finiti, io voglio giocare ancora a lungo per almeno sei-sette anni, cioè fino a quando il fisico me lo permetterà. Una cosa è certa, a Villasimius sto benissimo con la mia famiglia e perciò credo che rimarrò ancora molto tempo in questa bellissimoa cittadina».
Paolo Muggianu