29 ottobre 2008 —
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Cagliari
SANTANTIOCO. Sulliniziativa per la valorizzazione delle coste, Coast Day un comunicato della sezione cittadina di Italia Nostra. «E giunta al secondo anno la campagna internazionale Coast Day - recita il comunicato - promossa dallUnione Europea e coordinata in tutto il Mediterraneo dal Centro Pap/Rac dellOnu. A questa iniziativa di sensibilizzazione sui temi della tutela delle aree costiere ha aderito anche lAssociazione Italia Nostra che, su invito della Regione Sardegna, ha organizzato nelle giornate dal 25 ottobre al 2 novembre numerose manifestazioni». Nel Sulcis-Iglesiente lunica iniziativa si terrà domenica 2 novembre presso la Torre Canai a SantAntioco, dove la sezione di Italia Nostra garantirà due visite guidate alle ore 10 e alle ore 16. Le visite permetteranno ai partecipanti di acquisire informazioni sul Coast Day e sullattività della Conservatoria delle Coste e di conoscere le vicende storiche della Torre, le emergenze geologiche e vegetazionali dellisola sulcitana, le attività realizzate e in programma: giardino botanico sulla falesia, centro di educazione ambientale, percorsi per i diversamente abili ecc.. «La nostra iniziativa è in totale coerenza con le finalità istituzionali della Agenzia Conservatoria delle Coste, - dice Graziano Bullegas, presidente della sezione - sarà anche occasione di fare il punto su alcuni temi di grande interesse ambientale quali lauspicabile istituzione dellArea Marina Protetta e le discutibili lottizzazioni delle aree costiere. E per quanto riguarda la nostra isola le ultime due malefatte sono senza dubbio i lavori sui rii Arriaxiu e Maladroxia. La cosa che stupisce di più è che questi lavori si occupano del corso del fiume e trascurano completamente le foci con il rischio che ai prossimi acquazzoni si creino problemi proprio per lo smaltimento delle acque in mare». Bullegas fa anche notare che si sta incominciando a costruire, per quanto riguarda il rio Maladroxia, proprio nel tratto del Rio Triga, affluente dello stesso, poco prima della congiunzione tra i due rii. «È paradossale che - conclude Bullegas - proprio dove si interviene, a mio avviso senza giustificazione perché a memoria duomo non si ricordano danni a persone e case, si consente di costruire gettando le premesse di futuri disastri. Cè qualcosa che non funziona e soprattutto cè un grande spreco di fondi pubblici».
Carlo Floris