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Coast day, il Mediterraneo visto dalla Sardegna


 CAGLIARI. Lo scopo sarà comunicare al mondo che in Sardegna un turismo sostenibile può esistere anche in bassa stagione. Il mezzo, almeno per ora, sarà sfruttare la risonanza internazionale che un appuntamento come il «Coast day», la giornata delle coste, ha nei Paesi del Mediterraneo. Per questo la Regione, che nel 2007 organizzò l’evento principale della manifestazione celebrata in quindici nazioni (Marocco, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Giordania, Libano, Montenegro, Spagna, Siria, Tunisia e Turchia), quest’anno ha deciso di dedicare alla causa ambientale e paesaggistica nove giorni di seminari scientifici, interviste pubbliche, spettacoli teatrali, concerti, un concorso cinematografico, ma anche escursioni di birdwatching, passeggiate a piedi, in bicicletta e persino in carrozza in luoghi particolarmente suggestivi come il Parco di Molentargius, a Cagliari. Si parte stamattina e si va avanti sino a domenica 2 novembre. Tutto grazie al ordinamento della Conservatoria delle coste e dell’agenzia Sardegna Promozione e all’ausilio delle università di Cagliari e di Sassari, degli enti gestori dei parchi naturali sardi e di una trentina di operatori turistici. Il programma dettagliato con tutte le date è consultabile sul sito www.sardegnaambiente.it.
 «Tema centrale di questa seconda edizione del Coast day sarà la gestione sostenibile delle spiagge - spiega Alessio Satta, direttore della Conservatoria delle coste - e ci piace l’idea che tutto si svolga in un’area simbolo della gestione integrata tra ambiente ed economia». Epicentro degli appuntamenti, infatti, saranno il palazzo dei Sali Scelti e il Teatro delle Saline, a Cagliari, spazi recentemente passati dal ministero delle Finanze alla Regione Sardegna.
 Per quanto riguarda l’aspetto politico e scientifico si parte stamattina alle 9,30 con un convegno dal titolo «Strategie di conservazione della biodiversità: Molentargius e Otonga due realtà a confronto». Poi, lunedì pomeriggio, una tavola rotonda tra Centri provinciali Rete Infea e Centri Educazione ambientale costieri, e giovedì il convegno «Le Saline, stato di conservazione ed esigenze di equilibrio tra aspetti naturalistici e produzione del sale» (coordinano il presidente di Legambiente Sardegna Vincenzo Tiana ed Helmar Schenk, per l’Associazione del Parco del Molentargius). E ancora, il seminario dal titolo «I processi di avanzamento, arretramento e degrado delle spiagge della Sardegna. Cause naturali o antropiche? Il punto di vista dei ricercatori e dei geologi» (coordina Sandro Demuro, docente di Geologia all’Università di Cagliari) e un altro sul tema «La biodiversità della fascia costiera come bene ambientale strategico» (coordina Ignazio Camarda, del Comitato scientifico della Conservatoria delle coste). Sempre per quanto riguarda i seminari, da segnalare quello dal titolo «Le aree protette della zona costiera sarda: buone pratiche di gestione integrata delle coste della Sardegna» (coordina Bruno Paliaga, esperto nella gestione e nella valorizzazione delle aree costiere) e quello sull’argomento «Partecipazione e pratiche di governance. Prerequisiti per la tutela dei territori costieri sardi», coordinato da Antonietta Mazzette (Università di Sassari).
 Tra gli appuntamenti che affiancheranno i seminari, anche una serie di incontri, come ad esempio quello introdotto da Alessio Satta, direttore della Conservatoria delle Coste, dal titolo «Dove va il turismo in Sardegna?», con gli scrittori Marcello Fois, Giorgio Todde e Michela Murgia e l’economista Francesco Pigliaru sul tema: «Dove va il turismo in Sardegna?». Oppure l’intervista sulle politiche regionali sull’ambiente con Renato Soru e Edoardo Salzano che rispondono alle domande dei giornalisti Giancarlo Ghirra e Costantino Cossu. A fare da cornice al Coast day sarà un concorso di cortometraggi e fotografia diretto dal regista Gianfranco Cabiddu con il titolo «Visioni sulla Costa».
 Chiusura sabato 1º novembre con la cerimonia di premiazione del concorso e con il concerto di Lino Canavacciuolo che avrà come ospite Elena Ledda.
- Andrea Massidda