20 settembre 2008 —
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sezione: Cagliari
CAGLIARI. Mentre lo Stato si prepara a porre nuovi vincoli per proteggere la necropoli punica, il colle di Tuvixeddu è candidato a diventare patrimonio dellumanità. Nei giorni scorsi la richiesta è stata presentata direttamente dal presidente della Regione Renato Soru al responsabile dellUfficio Unesco presso il ministero per i Beni e le attività culturali. La possibilità di iscrivere il patrimonio della cultura fenicio-punica del Mediterraneo alla World Heritage List è stata già oggetto di contatti preliminari in ambito transregionale e transfrontaliero.
La Sardegna è la regione in cui maggiormente si sono conservate presenze e testimonianze fenicio-puniche (Tuvixeddu-Tuvumannu, Tharros, Nora, Monte Sirai, Sulki) e pertanto lIsola si candida come promotrice, con Malta e la Sicilia, per stipulare i protocolli di intesa ed i dossier finalizzati al riconoscimento. Il presidente Soru ha, inoltre, sollecitato un incontro urgente al ministro Bondi per discutere della tutela dellintero sito dalleccezionale valore storico. Incontro che si terrà giovedì prossimo a Roma. Le recenti posizioni del Ministro in relazione al Pincio fanno ben sperare in un intervento netto e definitivo, come preannunciato dalla attivazione del Soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici della Sardegna di procedure vincolistiche e dalla sospensione delle concessioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Cagliari.
Il riconoscimento del colle di Tuvixeddu come patrimonio dellumanità segnerebbe un punto decisivo a favore della battaglia che Regione, ambientalisti, cittadini conducono per evitare che la vastissima necropoli punica venga soffocata da una colata di cemento. La Coimpresa, la società che ha avuto il via libera dal Comune per costruire un quartiere residenziale, giovedì ha ottenuto una nuova vittoria nel lungo braccio di ferro con la Regione. Il Tar ha infatti accolto il suo ricorso contro la delibera della giunta regionale del 4 settembre scorso che poneva nuovi vincoli sui colli di Tuvixeddu e Tuvumannu. Ma la strada per lavvio dei lavori è tuttaltro che spianata. Il soprintendente regionale per i beni architettonici e paesaggistici, Fausto Martino, il 12 settembre ha annullato per gravi vizi di legittimità lautorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune per la realizzazione delle prime unità abitative per complessivi 14630 metri cubi e ha avviato le procedure per la dichiarazione di interesse culturale di unaltra area interessata dai lavori di Coimpresa: villa Muscas e la pineta circostante dove il progetto prevede un ristorante e uno spazio ricreativo.