11 settembre 2008 —
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sezione: Fatto del Giorno
CAGLIARI. A pochi giorni dallinizio delle scuole, lassessore regionale alla Pubblica istruzione Maria Antonietta Mongiu (foto) lancia un sos al ministro Mariastella Gelmini. In una lettera Mongiu chiede che la riforma tenga conto della specificità della Sardegna, in primo luogo la scarsa densità di popolazione «pena il fallimento di tutti gli sforzi in atto da parte della Regione per fare dellistruzione uno dei cardini di ogni progetto di sviluppo».
Ricordato il confronto avviato con i sindacati, lassessore Mongiu osserva che il decreto ministeriale «lungi dal prevedere una riforma migliorativa della scuola, sottopone lintero sistema scolastico a tagli che minacciano la qualità del servizio formativo, provocano disoccupazione che incide soprattutto sulle donne e arrivano a ledere il più basilare principio di accesso allo studio, nel caso del ridimensionamento del sostegno agli studenti portatori di handicap».
«E fondamentale che il ministro contempli le peculiarità della Sardegna, terra di numerosi comuni a bassa densità su cui gli effetti del ridimensionamento incidono in percentuale altissima rispetto al resto dItalia - spiega lassessore -. Non è possibile pretendere simili sacrifici da chi già versa in situazione di disagio. I provvedimenti varati dal governo rischiano addirittura di vanificare quanto la Regione Sardegna, con responsabilità e coraggio sta facendo per promuovere il sistema scolastico regionale, mai adeguatamente finanziato dallo Stato». Gli effetti della riorganizzazione del sistema scolastico sono al primo punto nellordine del giorno della riunione a cui lassessore partecipa oggi a Roma. Lincontro, convocato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome mira ad aprire tavoli con il ministero per arrivare ad unapplicazione quanto più bilanciata del decreto ministeriale.