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Mongiu al ministro: «Più attenzione per la Sardegna»

 CAGLIARI. A pochi giorni dall’inizio delle scuole, l’assessore regionale alla Pubblica istruzione Maria Antonietta Mongiu (foto) lancia un sos al ministro Mariastella Gelmini. In una lettera Mongiu chiede che la riforma tenga conto della specificità della Sardegna, in primo luogo la scarsa densità di popolazione «pena il fallimento di tutti gli sforzi in atto da parte della Regione per fare dell’istruzione uno dei cardini di ogni progetto di sviluppo».
 Ricordato il confronto avviato con i sindacati, l’assessore Mongiu osserva che il decreto ministeriale «lungi dal prevedere una riforma migliorativa della scuola, sottopone l’intero sistema scolastico a tagli che minacciano la qualità del servizio formativo, provocano disoccupazione che incide soprattutto sulle donne e arrivano a ledere il più basilare principio di accesso allo studio, nel caso del ridimensionamento del sostegno agli studenti portatori di handicap».
 «E’ fondamentale che il ministro contempli le peculiarità della Sardegna, terra di numerosi comuni a bassa densità su cui gli effetti del ridimensionamento incidono in percentuale altissima rispetto al resto d’Italia - spiega l’assessore -. Non è possibile pretendere simili sacrifici da chi già versa in situazione di disagio. I provvedimenti varati dal governo rischiano addirittura di vanificare quanto la Regione Sardegna, con responsabilità e coraggio sta facendo per promuovere il sistema scolastico regionale, mai adeguatamente finanziato dallo Stato». Gli effetti della riorganizzazione del sistema scolastico sono al primo punto nell’ordine del giorno della riunione a cui l’assessore partecipa oggi a Roma. L’incontro, convocato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome mira ad aprire tavoli con il ministero per arrivare ad un’applicazione quanto più bilanciata del decreto ministeriale.