Chiude lo scalo merci di Macomer

MACOMER. Lo scalo merci Ff Ss ha cessato di operare. Da fine luglio non parte più nulla. La struttura di Campeda è praticamente in disarmo e quella che operava nella stazione ferroviaria non svolge nessuna funzione. Gli addetti al settore merci sono in attesa di essere destinati ad altre mansioni. Per Macomer è la fine di un'epoca.
La cessazione dell'attività è un altro colpo al polo dei trasporti e vanifica progetti importanti come quello del centro intermodale di Tossilo e la stazione di Borore già finanziato dalla Regione. Il colpo di grazia è arrivato con la cessazione del trasporto marittimo dei carri ferroviari da Golfo Aranci a Civitavecchia. Da Macomer si spediva il 60 per cento delle merci sarde. Da Campeda partivano le sabbie silicee di Orani destinate alle fabbriche di ceramiche emiliane. Si spediva ancora il Pet prodotto da Equipolimers di Ottana. Il trasporto ferroviario era fondamentale per contenere i costi. Ora viaggia tutto su gommato, ma con costi superiori che senza la concorrenza del trasporto su ferro sono aumentati.
Il problema del trasporto merci e del ruolo dello scalo di Macomer è stato posto all'attenzione della Regione nel corso di un incontro con l'assessore Broccia tenuto a Nuoro nei mesi scorsi. Lo ha sollevato la segretaria della Filt Cgil, Maria Antonietta Deriu. «Broccia ha detto che la Regione ha 45 miliardi delle vecchie lire dal 2004 per la continutà territoriale delle merci - dice la sindacalista -, la somma è inutilizzata. L'assessore aveva aggiunto che Trenitalia doveva farsi da parte e che del trasporto merci si sarebbe occupata la Regione. Intanto il servizio è cessato e il sindacato sta per essere convocato dall'azienda per decidere come utilizzare il personale. Solo a Macomer ci sono sei addetti che da un mese sono inutilizzati. È necessario che la Regione si attivi e dia risposte con urgenza».
Maria Antonietta Deriu aveva posto l'esigenza di mantenere, rafforzare e rilanciare la piattaforma logistica all'interno dello scalo merci di Macomer e Campeda, «strumento importante e valido al servizio delle imprese del nostro territorio». La chiusura è la conseguenza della decisione di interrompere il traghettamento merci in parte minima per la Sicilia e in misura totale per la Sardegna adottata da Trenitalia. In Sardegna oggi non esiste un trasporto ferroviario interno delle merci. C'era da e per il continente, ma è cessato a luglio.