«L'acqua non c'è, chiederemo i danni»

PERFUGAS. «Non è vero che gli impianti di erogazione dell'acqua gestiti dal Consorzio di bonifica del Nord Sardegna hanno ripreso a funzionare». La Coldiretti provinciale fa il punto della situazione con i propri iscritti e, uscendo da una riunione dai toni roventi, annuncia che questa volta chiederà conto dei danni. La dichiarazione di guerra è stata spedita nei giorni scorsi.
L'hanno indirizzata ai vertici del Consorzio il direttore e il presidente della Coldiretti di Sassari, Giovanni Vacca e Antonio Fressura, dopo l'affollata assemblea organizzata nella sede della Comunità montana di Perfugas. L'aula si è presto riempita di decine di imprenditori agricoli della piana di Perfugas, della Bassa Valle del Coghinas e del comune di Bortigiadas.
Per dare il proprio sostegno alla vertenza c'erano anche il sindaco di Perfugas e l'assessore comunale all'Agricoltura del comune di Bortigiadas. «Durante la riunione - si legge in una nota - si è fatto il punto sulla situazione degli impianti di irrigazione e di distribuzione dell'acqua che fanno capo al Consorzio».
«In realtà in molte zone, soprattutto quelle alte del territorio di Perfugas e quasi la totalità del territorio di Bortigiadas a distanza di circa dieci giorni, ancora non è stata ristabilita l'erogazione dell'acqua - ha detto Gianni Vacca -. Le imprese continuano a soffrire tutti i disagi in un momento di difficoltà e con il costante aumento delle temperature».
Gli imprenditori hanno inoltre rilevato l'assoluta inutilità della pompa provvisoria utilizzata dopo il blocco della stazione di pompaggio «in quanto - ha ricordato Gianni Muntoni, imprenditore agricolo e presidente della sezione Coldiretti di Perfugas - non riesce a mettere nella pressione dovuta gli impianti rendendo cosi vano ogni tentativo di irrigazione».
Al termine dell'incontro e a seguito della manifestazione della scorsa settimana ad Ozieri, la Coldiretti Sassari ha deciso di scrivere una nota al commissario straordinario e al direttore generale del Consorzio, evidenziando il gravissimo disagio sofferto dalle imprese. Nella nota, grazie allla collaborazione di propri agronomi e legali, la Coldiretti ribadisce che ha già dato il via ad un accertamento dei danni sui territori interessati provocati dalla mancata erogazione della risorsa idrica riservandosi di richiedere al consorzio gli eventuali danni da ciò causati.