Lavori per riaprire la strada di Sedini

CASTELSARDO. Stanno per essere ultimate le opere di difesa passiva sul versante sovrastante la strada statale 134, che collega Castelsardo con Sedini. Per verificare l'avanzamento dei lavori si è svolto nei giorni scorsi un sopralluogo congiunto, promosso dai sindaci di Castelsardo, Franco Cuccureddu, Sedini, Giovanni Degortes e Bulzi, Leonarda Pinna.
Vi hanno preso parte anche i responsabili dell'Anas e del Genio civile. Nel territorio comunale di Castelsardo i lavori hanno interessato la parte a maggior rischio, nella quale nel corso degli ultimi anni erano franati proprio sulla sede stradale diversi macigni di enormi dimensioni. I lavori, progettati dagli ingegneri Antonetti e Sassudelli, sono stati appaltati dal Commissario governativo per l'emergenza per il dissesto idrogeologico, Franco Cuccureddu, recentemente confermato nell'incarico dal Consiglio dei ministri per tutto il 2008, ed hanno interessato un fronte di oltre 200 metri nel quale è stata scavata una fascia di smorzamento della larghezza di 10 metri e sono state posizionate innovative reti paramassi a dissipazione di energia. I lavori, finanziati dal Cipe, sono costati finora 900.000 euro, ai quali vanno sommati ulteriori 300.000 euro spesi per la chiodatura di alcuni massi incombenti sulla statale nel territorio comunale di Sedini. La strada era stata chiusa al traffico il 18 gennaio 1996 con l'ordinanza Anas n.3, provocando di fatto l'isolamento dei comuni di Sedini e Bulzi, la Provincia e la Regione avevano cosi progettato e finanziato un nuovo collegamento viario a valle del tracciato della statale, ma gli amministratori di Castelsardo, Sedini e Bulzi non si sono mai rassegnati alla chiusura di una strada che costituisce un'altissima valenza paesaggistica ed ambientale e costituiscono il percorso ideale per quel target turistico interessato alla cultura e all'archeologia, oltre che a scorci panoramici unici che spaziano dall'Asinara alla Corsica. L'interruzione della strada ha creato una cesura in quel percorso delle Domus de Janas, che dalla Roccia dell'Elefante, uno dei siti archeologici più visitati della Sardegna, portava verso i monumenti scavati nella roccia calcarea di Sedini.
Dal sopralluogo è scaturito un percorso amministrativo che potrebbe portare alla riapertura della strada. Sarà necessario dopo la conclusione dei lavori ed il relativo collaudo, previsti per ottobre, promuovere una conferenza dei servizi per effettuare, congiuntamente fra tutte le istituzioni interessate, una attenta valutazione sull'entità di mitigazione del pericolo per la pubblica incolumità ottenuta con le imponenti opere di protezione realizzate a monte della strada.