NUORO. Una cena tutta al buio, senza nemmeno una candelina a illuminare il tavolo e le pietanze. Per le 25 persone che la settimana scorsa hanno preso parte alliniziativa dellUnione Ciechi di Nuoro nel ristorante Monti Blu, unesperienza davvero unica, divertente e formativa al tempo stesso. Lidea è molto semplice: far conoscere ai partecipanti attraverso la cena il mondo di chi la luce non la vede mai. Unoccasione per riflettere entrando con garbo nel mondo di coloro che hanno difficoltà. E che, in questa occasione, hanno sicuramente avuto il vantaggio di giocare in casa, nel loro - buio - ambiente.
Le regole del gioco sono poche ma rigide: si entra nel ristorante, ci si siede a tavola e si mangia senza poter vedere i piatti. E così la cena diventa una vera e propria avventura: gesti semplici come prendere il proprio bicchiere o portarsi la forchetta alla bocca diventano di colpo difficilissimi. Ma ancor più complicato è assaggiare le pietanze senza sapere di cosa si tratta.
Per i partecipanti un po di apprensione che è durata però solo qualche minuto, giusto il tempo di far entrare in scena ludito, il tatto, il gusto che riescono subito a portare prima la tranquillità e poi il divertimento.
Resta ferma una considerazione: per gli ospiti si è trattato di una parentesi di buio nellordinaria luce di ogni giorno, per i ciechi, quel che si è alla fine rivelata una serata diversa e anche divertente, il buio è lordinario, il quotidiano. Certamente uno spunto di riflessione, al di là della singolarità dellesperienza.
«Liniziativa riesce a coinvolgere gli ospiti e a farli partecipi delle tematiche legate alla cecità in maniera spiritosa e gioiosa» ha affermato il presidente della Uici di Nuoro Paolo Casula che si è detto molto soddisfatto della cena e pronto a organizzarne molte altre in futuro.