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La storia di Chiara a Montecitorio

 SINISCOLA. Essere discriminati dal lavoro in quanto bassi è una vicenda avvilente e dura da digerire. La storia di Chiara Piredda è entrata di petto anche a Montecitorio, portata avanti dai deputati del Pd che hanno rivolto un’interrogazione al governo nazionale affinché chiarisca come intende procedere nei casi come questo. Gli onorevoli Amalia Schirru, Giulio Calvisi, Paolo Fadda, Siro Marrocu, Caterina Pes e Guido Melis le discriminazioni non possono tollerarle. «Quanto accaduto a Chiara Piredda - scrivono i sei deputati del Partito democratico - è inaccettabile. Pare sia in atto, soprattutto su un diritto costituzionale quale il lavoro, una continua discriminazione di quelle persone le cui caratteristiche fisiche non rispondono ai parametri di “perfezione” dettati da tv e modelli di omologazione fasulli. Riteniamo che spetti alle istituzioni e alla società civile estirpare questi atteggiamenti e pregiudizi, facendosi carico dell’attuazione di progetti atti a costruire una cultura di autentica integrazione, per il pieno rispetto e la tutela delle pari opportunità. È necessario - concludono i deputati isolani del Pd - che si intervenga nello sviluppo di una cultura che riconosca nel lavoro la differenza come un valore aggiunto, da acquisire come criterio di buona prassi e reputazione». L’interrogazione rivolta a Palazzo Chigi è finita dritta sulle scrivanie di tante autorità sarde, presidenti Soru e Deriu in primis. Basterà? (salv.mart.)