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Circuito turistico nei luoghi deleddiani


 NUORO. Dopo che il Comune ha bandito un concorso internazionale per la realizzazione di un monumento al Nobel per la letteratura Grazia Deledda, da localizzare nell’area verde antistante la Casa-Museo, anche la Provincia di Nuoro ha messo a punto una serie di iniziative turistico-culturali per valorizzare e promuovere gli itinerari che coinvolgeranno i visitatori alla scoperta dei luoghi e delle opere di Grazia Deledda.
 L’obiettivo, in occasione del 72º anniversario della morte e dell’81º dalla consegna del Nobel, è quello di valorizzare le tematiche dell’opera in termini turistici.
 La Provincia, oltre ad approfondire gli studi e le ricerche sui luoghi deleddiani, tende a proporre una migliore conoscenza del territorio dal quale la scrittrice trasse ispirazione per i suoi romanzi, dando valore aggiunto agli attrattori locali. Si tratta di visite, guidate e non, che si snoderanno su percorsi e testimonianze della vita della scrittrice, i musei che raccolgono le tracce tangibili della sua esistenza e della sua opera, compresi gli antichi santuari, le case tipiche, le botteghe artigiane, i centri storici, le bellezze naturali e la degustazione dei prodotti tipici sovente descritti nei suoi libri.
 La valorizzazione di questi fattori si legherà all’universo deleddiano, che toccherà i luoghi d’ispirazione, le produzioni artigiane, le sagre e le feste tradizionali. Itinerari che saranno resi fruibili, stando al progetto della Provincia, attraverso pacchetti integrati dei servizi turistici. Faranno parte dei percorsi legati ai luoghi di ispirazione: Nuoro, dove sarà possibile visitare la casa natale del Nobel con il Museo, che raccoglie le testimonianze della vita e dell’attività di scrittrice della Deledda, insieme al Monte Ortobene e alla chiesa della Solitudine, dove riposano le spoglie mortali; Galtellì e il suo centro storico, oltre alla casa delle Dame Pintor protagoniste di “Canne al vento”, che ospitò la scrittrice e la sorella Nicolina nel 1908; a Orosei il santuario seicentesco di Nostra Signora del Rimedio; a Bitti il santuario di Nostra Signora del Miracolo e il borgo di Gorofai, risalente all’anno 1000, insieme al Museo della civiltà pastorale e contadina; a Orune, i luoghi d’ispirazione del romanzo “Colombi e sparvieri”; a Mamoiada e Fonni, dove è nata l’ispirazione di “Cenere”; a Lula, paese in cui trovò l’ispirazione per “Elias Portolu”.
 La scoperta del mondo deleddiano attraverso i cibi tipici e le tradizioni sarà strutturata secondo una serie di visite guidate alla degustazione dei prodotti tipici, scoprendo nel contempo il territorio, la società arcaica descritta nei libri, insieme agli usi e costumi, alle varietà gastronomiche e artigianali.
 Con questi itinerari s’intende dare risalto ai musei locali, nella logica di una più ampia valorizazione degli aspetti legati alla storia e alla cultura, con il coinvolgimento di altri partner istituzionali ed eventuali imprese del territorio. In questo senso si tenterà di attuare azioni sinergiche con le iniziative promozionali locali. Si tratta, in una parola, di un modo nuovo di andare alla scoperta del verismo deleddiano ed in particolare dei paesi delle zone interne. Se il programma sarà realizzato, si può ben dire che non è affatto male. Anche perchè si tratta di un modo diverso di fare cultura e turismo.
- Antonio Bassu