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Cagliari fra le città ‘piratate’

CAGLIARI. I file si moltiplicano velocemente, dati e programmi scompaiono o impazziscono, sullo schermo si aprono strane finestre di dialogo. Il colpevole potrebbe essere un virus. In città più che altrove. Ebbene sì: secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dal ‘Symantec security threat report’ Cagliari è la terza città in Europa più colpita dai pirati informatici. Prima c’è Madrid, padrona incontrastata del primo posto di questa particolare classifica, seguita da Ankara.
 Le altre città italiane segnalate dalla ricerca sono Roma, che si è piazzata al sesto posto, e Milano, all’ottavo. Se da un lato la navigazione su Internet consente un’informazione ad ampio spettro, dall’altro lo sviluppo della società dell’informazione fa pagare il suo scotto. Tanto che, presentando il rapporto, Elia Florio, senior security response engineer del centro Symantec di Dublino parla di «un’escalation delle infezioni».
 Secondo il monitoraggio fatto dalla rete Symantec solo nell’ultimo semestre del 2007 si sono verificate 500 mila infezioni: molte più di quelle registrate negli anni compresi tra il 2002 e i primi sei mesi del 2007. Ancora: le rilevazioni hanno permesso anche di capire che è stato infettato il dieci per cento dei computer. I “giochi” preferiti dagli hacker non consistono solo nello spamming e nel phishing, con cui servendosi magari di mail truffaldine convincono gli utenti a fornire dati ad esempio sul proprio conto in banca. I sistemi usati, ha spiegato Florio, sono sempre più sottili. Al primo posto tra gli obiettivi dei pirati del Web, ci sono gli account bancari, seguiti dai numeri delle carte di credito e dalle “full identities”, insiemi completi di dati, cioè, che raccolgono informazioni sulla persona, ma anche numero di telefono, indirizzo, numero di conto corrente bancario. Il rapporto, insomma, dovrebbe far riflettere: è evidente che spesso dietro questi giochetti informatici si nascondono organizzazioni criminali da cui occorre difendersi. (s.z.)