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Unione dei Comuni stop alla proposta della minoranza


 BITTI. Il consiglio comunale ha respinto una proposta di delibera della minoranza con 11 voti a 5. L’argomento è relativo all’Unione dei comuni a 8 (alto Nuorese e Siniscola, Torpè, Posada), tesi sostenuta dal sindaco Ciccolini, o alla nuova Cm a 5 (Alto Nuorese), tesi della minoranza (Marino Satta, Paqujto Farina, Anna R., Bachisverio Pau e Alessandro Orunesu)
 Si chiede “di confermare la volontà già espressa dal comune di Bitti di costituirsi in Comunità Montana; di sostenere quanto rappresentato dai comuni montani che, in nome della libera e autonoma determinazione, rivendicano l’istituzione delle Comunità Montane così come da ipotesi formulate dagli stessi comuni; di dare mandato al sindaco affinché, in unione con gli altri comuni montani porti avanti le ragioni e le istanze volte alla salvaguardia ed alla tutela delle zone montane». La richiesta è stata illustrata da Satta e sostenuta con forza da Farina e Pau.Partendo dalla legge sugli ambiti territoriali, Satta ha rilevato le delibere della G.R. (4-10-2006) sullo schema di piano contenente l’ipotesi di costituzione di comunità montane e del consiglio comunale di Bitti (10-4-2007) con la quale si esprimeva la volontà di costituire la comunità montana “Montalbo-Tepilora-Cinque Terre”, sede a Bitti. Delibere mai annullate o modificate. Un fatto, per la minoranza, incomprensibile: l’11-02-2008 viene firmata un’intesa per costituire la “Unione dei comuni del Montalbo” e la G.R. ne prendeva atto il 12-2-2008, disattendendo la L.R.12/05 “in difformità alle deliberazioni del CC nº 7 e 9 del 2005 che stabilivano la costituzione di una nuova comunità montana”. Si è parlato anche delle delibere della G.R. di trasferire beni e personale delle disciolte comunità montane e della rivendicazione dei sindaci dei comuni montani. Il sindaco Ciccolini ha ripercorso le tappe sottolineando che nel corso del tempo è stato cambiato l’ambito territoriale e che Lodè (non aveva mai deliberato per la CM) ha optato per l’Unione dei Comuni. Ciccolini (“Sono mancate le condizioni per creare la C.M.”) ha parlato di maggiori risorse alla Unione di comuni e ha annunciato una possibile alleanza con Orune, “un passaggio storico”, un allargamento da 7500 a 10 mila abitanti. La minoranza resta ferma sulle proprie posizioni e non accetta che si resti condizionati dalle “indecisioni” del comune di Lodè. Poi il voto e l’appuntamento al prossimo consiglio per la scelta definitiva, che guarda all’Unione dei Comuni.
- Bernardo Asproni

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