IGLESIAS. Si sono rivolte direttamente al presidente della giunta regionale le dipendenti di Medigas, lazienda impegnata nei lavori di pulizia degli uffici regionali decentrati a Iglesias. La lunga vertenza che vede contrapposte le dipendenti in cassa integrazione e il presidente della cooperativa, sta diventando un caso di cui ora viene investito direttamente il Governatore dellisola.
«Lavoriamo da oltre 20 anni - sostengono nella lettera inviata a Renato Soru - come dipendenti di varie società. Allora ci avevano garantito limpiego costante ed un carico di lavoro ragionevolmente fattibile in cinque ore al giorno. Ora però non è più così: questultimo appalto è diventato per noi insostenibile e le responsabilità vanno alla commissione esaminatrice che ha accettato un ulteriore ed eccessivo ribasso dei prezzi senza chiedere, come previsto per legge, alcuna giustificazione. Questo appalto - scrivono ancora - ha decretato un taglio netto agli organici e questa decisione ha messo tutti daccordo: società privata, sindacati confederali e assessorati». Alle sedi periferiche era stato assicurato il mantenimento dei livelli occupativi con lapplicazione di un contratto di solidarietà. Dopo due anni quasi tutte le lavoratrici sono senza lavoro e con stipendi ristrettissimi. «Siamo rimasti senza lavoro - riprende la lettera sottoscritta da una decina di lavoratrici -, senza soldi, e anche senza dignità perchè nelle nostre condizioni cè il costante ricatto di essere messe fuori dal ciclo lavorativo. Il poco personale rimasto (tre soli addetti su 9 di un tempo) viene sfruttato fino allesaurimento fisico e mentale per raggiungere e garantire il servizio previsto dal capitolato dappalto che, pur se fosse umanamente proponibile, sarebbe comunque insufficiente rispetto alle reali esigenze degli uffici». Da qui la richiesta daiuto: «Ci appelliamo, signor Presidente, alla sua sensibilità di Governatore affinché intervenga per rompere questo ingranaggio perverso, fermi questo sopruso con un atto di coraggio che è dovuto a chi vive del proprio, anche se modesto, lavoro».
Erminio Ariu