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Verso l’Unione dei Comuni


 BITTI. Si viaggia verso l’Unione dei comuni. È questa la scelta più gettonata a Bitti, Lula, Onanì, Osidda, Lodè, i 5 paesi dell’alto Nuorese orfani della X Comunità montana delle Baronie, che in una prima fase, mesi addietro, pensavano di costituire una Comunità montana a 5, anche se con i distinguo da parte del comune di Lodè. Se dovesse prevalere, come pare, l’Unione dei Comuni si costituirebbe una cordata unica con Siniscola, Torpè, Posada. Il tutto è ancora da definire mentre si tengono incontri interlocutori. Ma l’Unione dei Comuni resta pur sempre l’ipotesi più valida come da più parti si sostiene «vista, nel concreto, la impraticabilità dell’ipotesi comunità montana, inizialmente giudicata in positivo». Il dibattito è aperto e non solo all’interno dei palazzi comunali. C’è anche chi privilegia, ponendo il problema in termini di risorse e di operatività, le nuove Comunità montane.
 A Bitti di questa linea di pensiero si è fatta interprete la minoranza che, giorni fa, aveva chiesto la convocazione del consiglio comunale con all’ordine del giorno un solo punto relativo alle “procedure e determinazioni” della legge regionale in merito agli ambiti territoriali,unioni dei comuni o comunità montane. La seduta si terrà oggi in seconda convocazione, alle ore 18 (la prima convocazione il 28 marzo è andata deserta). «È un argomento di estrema importanza - hanno sostenuto i 5 consiglieri della minoranza - in un momento che tutti i comuni montani stanno lottando per la costituzione di comunità montane. Aperti i termini procedurali, Bitti non può perdere l’opportunità, anche nel rispetto di una delibera precedente per una comunità a 5». Nell’articolata richiesta si chiede «di confermare la volontà già espressa dal comune di Bitti di costituirsi in Comunità montana; di sostenere quanto rappresentato dai comuni montani che, in nome della libera e autonoma determinazione, rivendicano l’istituzione delle Comunità montane così come da ipotesi formulate dagli stessi comuni».
- Bernardo Asproni