Via i passaggi a livello e telecamere sul treno

CAGLIARI.Cent'anni fa, il 27 febbraio 1888, da viale Bonaria partiva il primo treno di Cagliari. Lungo la stessa direzione, il 17 marzo 2008, si è mosso il primo metrò leggero: è la riconversione naturale delle ferrovie dentro le città il cui traffico non sopporta più i fermi imposti dai passaggi a livello. I sei chilometri e 800 metri di metropolitana di superficie Repubblica-Monserrato sono costati 31 milioni e 300 mila euro. I tram sono costati 2 milioni e 400 mila euro l'uno. Altri numeri: le rotaie pesano in tutto 666 mila chilogrammi, 12 mila i metri cubi di pietrisco necessario per la base, la stazione di piazza Repubblica è un ambiente di 530 metri quadri, 380 al coperto, tutto controllato da telecamere a circuito chiuso, cosi come dentro i treni (47 in tutto). Nella stazione c'è il tornio in fossa: è un macchinario costoso (560 mila euro), ma quasi azzera i tempi di fermo per tornire i cerchioni in ferro dei treni. Con la tornitura tradizionale una macchina deve stare ferma per 30 giorni, con il tornio in fossa neppure 2. A proposito dei tempi di attesa delle auto durante il passaggio del metrò leggere sulla strada: col passaggio a livello com'era in precedenza il treno passava 37 volte e l'attesa complessiva era di 56 minuti in un giorno; adesso, sul tratto Repubblica-Monserrato, non ci sono più passaggi a livello ma semafori, il metrò passa 147 volte al giorno e i minuti di attesa per gli automobilisti sono 54. E veniamo all'inquinamento: anche il metrò leggero mette in circolazione nell'aria anidride carbonica, meno di autobus e vetture. E' stato calcolato che per ogni passeggero, a chilometro, il metrò immette 52 grammi di anidride carbonica, mentre è di 89 grammi (a passeggero per chilometro) l'emissione di un autobus e di 168 di un'auto. Infine, ci sono corse dalle 6 alle 23 e i trenini possono ospitare fino a 16 mila passeggeri al giorno per direzione. (a. s.)