Undici candidati premier


ROMA.Presentate ieri sera, scadenza ore 20, le liste elettorali. Già note quelle del Pd da una settimana, le novità riguardano soprattutto il Pdl di Berlusconi. E si profilano già le prime sfide interessanti.
Le donne di Silvio.Tre le donne candidate: la giornalista Fiamma Nirenstein, che ha lavorato a lungo in Israele; Eugenia Roccella, ex portavoce del Family Day; Souad Sbai, considerata leader delle donne islamiche in Italia. «Non siamo tre figurine», ha detto la Roccella, «siamo tre donne che fanno politica». E infatti rappresentano tre mondi: quello ebraico dello Stato di Israele, un pezzo di quello cattolico italiano che dice di non voler abolire la legge sull'aborto e infine in mondo islamico, non quello della violenza, ma della convivenza tra arabi e israeliani.
I candidati premier.Gli aspiranti a palazzo Chigi sono undici, salvo la verifica di legge dei prossimi giorni. I noti: Silvio Berlusconi, Pdl e Lega: Walter Veltroni, Pd e Idv; Fausto Bertinotti, Sinistra arcobaleno; Enrico Boselli, Ps; Pier Ferdinando Casini, Udc- Rosa bianca; Daniela Santanchè, La Destra e Fiamma; Marco Ferrando, Pcl; Flavia D'Angeli, Sinistra critica, e altri tre. In realtà, la sfida è tra due soli candidati: Berlusconi 71 anni, Veltroni 53 anni.
Il caso Pannella.Il leader radicale è stato invitato a candidarsi nelle liste socialiste di Boselli. Allarme nel Pd, che in quel caso avrebbe ritirato tutti i candidati radicali, inseriti in lista in base al faticoso accordo siglato con la Bonino. Alla fine Pannella ha rinunciato.
Ricandidati i senatori turbolenti.Veltroni denuncia che Berlusconi non ha mantenuto la promessa, ricandidando Nino Strano, il senatore che mangiò la mortadella al Senato quando cadde il governo Prodi. L'altro senatore agitato, quel Tommaso Barbato dell'Udeur che sputò in faccia al 'traditore" Nuccio Cusumano (reo di non aver ascoltato Mastella e di aver votato per Prodi), è finito nella lista del Mpa di Lombardo, collegato al Pdl, nel collegio Campania 1.
Le grandi sfide.In Lombardia, per il Senato, il match clou è tra Umberto Veronesi (Pd) e Roberto Formigoni (Pdl). In Emilia Romagna, per la Camera, tra Anna Finocchiaro del Pd e la 'pupilla" di Berlusconi, Michela Brambilla. Altre due donne si sfidano in Campania 2, sempre per la Camera: Pina Picierno del Pd e Mara Carfagna del Pdl. In Umbria, per Montecitorio, scontro frontale tra Francesco Rutelli e il generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale, noto per il suo scontro con Visco. In Piemonte Emma Bonino sfida Umberto Bossi, mentre nel Lazio si scontrano due ex presidenti del Senato: Franco Marini e Marcello Pera. In Sardegna duello tra Arturo Parisi e Giuseppe Pisanu.
Per i capolista un'altra novità è la giovane Marianna Madia, 27 anni, al primo posto a Roma, seguita da Veltroni. Mentre per il Veneto il Pd mette in pista l'industriale Massimo Calearo.
Gli sportivi con Berlusconi.Rinuncia Fiona May, ma ci sarà Manuela Di Centa, olimpionica dello sci di fondo, che sarà capolista per il Pdl in Trentino Alto Adige. Tenta ancora l'avventura alla Camera Mario Pescante: l'ex presidente del Coni, già deputato di Forza Italia nelle due precedenti legislature, è candidato del Pdl nel collegio di Roma, con un seggio considerato garantito. Il partito di Berlusconi e Fini candida inoltre molti dirigenti del Coni e di federazioni.
E se nelle fila del Pdl mancano gli atleti e abbondano i politici dello sport, in quelle del centrosinistra il settore è quasi del tutto assente. Nel Pd di estrazione sportiva c'è solo Raffaele Ranucci, ex capo delegazione della federcalcio ai mondiali, n. 7 al Senato a Roma. La giovane su cui Veltroni ed i suoi avevano puntato era Alessia Filippi, azzurra del nuoto, già candidata alle primarie e con il sogno della politica nel cassetto. Ma prima viene quello olimpico, perché la nuotatrice romana cerca gloria già alle Olimpiadi di Pechino e non può impegnarsi in un'avventura del genere a pochi mesi dai Giochi. C'è però Adriano Panatta, candidato, sempre a Roma, con una lista civica apparentata a Rutelli.

Renato Venditti