04 marzo 2008 —
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sezione: Fatto del Giorno
CAGLIARI. Arturo Parisi numero 1 alla Camera,
Antonello Cabras numero 1 al Senato.
Antonello Soro «emigrato» in Lombardia. Niente (o poco) di nuovo sotto il sole, nel Partito Democratico. Chi sperava nel colpo a effetto, o nella candidatura col botto dellultimora resta deluso.
Walter Veltroni e il popolo del Partito Democratico gioiscono per la «vittoria» della gara con il Partito della Libertà sulla chiusura delle liste, ma in Sardegna il tasso di rinnovamento delle liste risulta inferiore rispetto al quadro nazionale. Tantè.
Vertice con Veltroni. Il capo del Pd ieri ha rinunciato alla solita tappa in pullman per presiedere lultimo, decisivo, summit con lo stato maggiore del partito, al quale ha partecipato il segretario regionale Antonello Cabras e anche il presidente della Regione
Renato Soru. La rinuncia di
Emanuele Sanna (che garantisce il suo impegno e sottolinea lesigenza di far largo ad altri) ha indubbiamente facilitato il compito a chi doveva assumere le ultime decisioni. E così, qualche sorpresa cè stata.
Le sorprese. La prima è che lex sottosegretario alla Funzione Pubblica
Gian Piero Scanu ha scalzato
Luciana Sbarbati dal secondo posto al Senato. La leader dei Repubblicani europei era stata indicata da Veltroni, dopo lasfissiante (e inutile) pressing nei confronti della giornalista di Rai3
Bianca Berlinguer. Il peso specifico della Sbarbati, rispetto alla figlia del non dimenticato leader del Pci, è di sicuro inferiore. Questa la prima considerazione fatta al tavolo finale. Non è stato poi ininfluente per la «promozione» di Scanu il forte sostegno di
Antonello Soro, che ha liberato un posto pesante in Sardegna anche per favorire il suo fedelissimo che ha frequentato Montecitorio solo per due anni. Come previsto, Soro sarà il capolista nel terzo collegio della Camera in Lombardia.
Laltra «sorpresa» è che lex segretario dei Ds
Giulio Calvisi può anche ordinare in tipografia il biglietto da visita con la scritta «deputato». Il quinto posto in lista gli dà questa certezza. Dopo di lui, cè lattuale capogruppo regionale del Pd
Siro Marrocu che dovrebbe, anche lui, accedere a Montecitorio. Al settimo posto, senza nessuna certezza sulla sua elezione (a meno che il centrosinistra non vinca con largo vantaggio), cè il docente universitario sassarese
Guido Melis.
Le donne. Oltre alla Sbarbati, andranno alla Camera
Caterina Pes e luscente
Amalia Schirru. Su questultima non cè mai stata discussione: alle sue spalle infatti ci sono solamente venti mesi di vita parlamentare. Su Pes, allinizio, sembrava ci fosse qualche resistenza, ma poi il suo nome ha circolato con frequenza sempre maggiore e con un gradimento in crescendo.
Gli ex Dl. Renato Soru non ne sarà felicissimo, ma
Paolo Fadda tornerà alla Camera: per lui, cè il posto numero 3, dopo il ministro
Arturo Parisi e la Schirru. Potrebbe (altro condizionale) fare il suo esordio in Parlamento (Senato) anche
Francesco Sanna, consigliere regionale molto attivo, sostenuto dal sottosegretario Enrico Letta.
Il Nuorese. Sempre restando alle candidature per Palazzo Madama, il quinto posto è stato riservato a
Costantino Tidu, rappresentante del Nuorese ma soprattutto indicato con veemenza dallo stesso Antonello Cabras, che non ha tenuto conto di qualche malumore nel territorio.
Gli uomini del Presidente. A conti fatti, Renato Soru ha espresso Caterina Pes, Siro Marrocu e Francesco Sanna. Guido Melis è in quota governatore ma lelezione non è per nulla sicura.
Previsioni e precedenti. Lipotesi più accreditata è che il Pd, male che vada, possa piazzare cinque deputati e tre senatori: in questo caso, gli esclusi sarebbero Marrocu e Francesco Sanna. Quanto ai precedenti, giova ricordare che nel 2006 gli eletti dellattuale Pd furono: Parisi, Soro, Schirru, Emanuele Sanna e Paolo Fadda (Camera), Antonello Cabras, Gianni Nieddu e Salvatore Ladu (Senato).
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Augusto Ditel