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In piazza tutto il centrodestra

 ROMA. Tutti i partiti del centrodestra rappresentati in piazza San Pietro, assieme all’ala cattolica del Partito Democratico, per dimostrare «affetto e solidarietà» al Pontefice durante la recita dell’Angelus. Ecco in sintesi alcune delle dichiarazioni dei politici presenti in piazza e di quelli che hanno commentato la manifestazione. Per Romano Prodi quello della Sapienza non è stato «un episodio positivo». Ma «adesso pensiamo a lavorare per il futuro, a chiudere definitivamente questa tensione, a renderla temporanea come deve essere: un fatto episodico, non una ferita costante». Il vice premier Francesco Rutelli (Pd) ha detto che «oggi c’è stato un gesto di riconciliazione, di affetto e di amicizia dei romani verso il Pontefice. E’ stata una manifestazione festosa, la politica non c’entra. Se si trasforma la fede in un derby non si va da nessuna parte». Per l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella «Romano Prodi e Massimo D’Alema avrebbero dovuto chiamare il Segretario di Stato Bertone per scusarsi» degli impedimenti che non hanno consentito al Papa di parlare alla Sapienza.
 Dario Franceschini, del Partito democratico ha posto l’accento su alcuni princìpi: «Le basi di uno Stato laico sono la libertà di parola, di pensiero e delle idee altrui. La mia presenza, quindi, è un atto di solidarietà al Santo Padre».
 Pierferdinando Casini (Udc) puntualizza che «siamo qui per dimostrare al Papa il nostro affetto, ma anche per affermare i valori della libertà e dell’identità cristiana in Italia».
 Un altro esponente del centrodestra Lorenzo Cesa (Udc), ha commentato che «la straordinaria partecipazione di popolo a piazza San Pietro dimostra quanto l’intolleranza non paghi».
 Per Fabrizio Cicchitto (Fi): «Il Papa doveva parlare alla Sapienza, e quelli che gli hanno impedito di farlo sono incivili, barbari e illiberali». Andrea Ronchi (An): Impedire al Papa di parlare è stato «un atto di barbarie, di razzismo culturale e di intolleranza» da parte di una minoranza di sinistra «vetero-marxista» che sta creando «un oscurantismo molto pericoloso». Per il leghista Roberto Calderoli «i quattro intolleranti “fascisti” de La Sapienza finalmente sono stati zittiti da una marea umana, una marea di amore e buon senso che si è schierata a fianco di Papa Benedetto XVI oggi in piazza San Pietro». Fabio Mussi (Sd): «Ho difeso il diritto di parola del Papa all’Università, nel nome del carattere laico dell’università. Guardo con preoccupazione al corteo di politici all’Angelus di oggi: ha il sapore della strumentalizzazione». Franco Giordano (Prc): «Suscita una certa tristezza vedere tutto l’establishment politico del centrodestra utilizzare l’Angelus del Papa a fine di polemica politica interna. Così come la perdita di autonomia complessiva di una classe politica che dimostra sempre più un deficit di identità progettuale».