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Il sindaco Nonnis saluta il 2007: «La macchina è pronta per ripartire»

 ORISTANO. Niente squilli di trombe. Niente trombe e fanfare. Il 2007 politico si chiude quasi in sordina, con la conferenza stampa di fine anno del sindaco Angela Nonnis e della giunta, in carica da sei mesi. Mezzo anno può bastare per un primo tagliando, di certo i tempi non sono ancora maturi per dare un voto. Appare però lontanissimo il periodo dei proclami della campagna elettorale o del dopo vittoria. La realtà amministrativa è ben altra e le difficoltà - economiche e non solo - in cui versa il Comune si fanno sentire.
 Anzi il ritornello più ricorrente, sia nelle parole del sindaco sia in quello degli assessori, è «bilancio permettendo». Visto che senza grana si fa ben poco, anche l’elenco delle cose portate a compimento non è sconfinato. Tanto che il sindaco Angela Nonnis ne conta appena due, mentre per le altre bisognerà attendere l’inizio dell’anno che verrà.
 IL PERSONALE  La delega è in mano al primo cittadino ed è lei stessa a mettere nel conto delle cose fatte il riassetto della macchina amministrativa comunale. Per i profani sono argomenti un po’ ostici, forse sentiti come lontani dalle esigenze prime di chi la città la vive, ma Angela Nonnis ha per questo aspetto un occhio di riguardo: «Il processo di riorganizzazione della macchina amministrativa procede con gli interventi avviati nell’Area tecnica e nell’Area amministrativa. Il personale sarà incentivato attraverso una valutazione dei risultati raggiunti. Saranno premiate capacità e merito e investiremo in formazione». Entro gennaio poi prenderanno servizio i nuovi dirigenti che arriveranno con l’istituto della mobilità. Non novizi quindi ma funzionari che hanno già ricoperto l’incarico con l’intenzione di poter disporre da subito di professionisti di esperienza e di provata capacità.
 L’altro successo che il sindaco conta assieme all’assessore al Bilancio e alla Programmazione, Alessio Putzu, riguarda l’approvazione del Piano strategico con le linee guida sullo sviluppo futuro della città e di quella che è stata ribattezzata come area vasta, che comprende i comuni del circondario.
EDILIZIA  Da poco sulla poltrona di assessore, Piero Franceschi è l’uomo che dovrà gestire la patata bollente - ormai quasi carbonizzata - del Piano Urbanistico comunale. In prima battuta ha fatto riferimento alle dispute giudiziarie che «Attraverso le decisioni dei giudici del Tar stanno modificando molte norme del Piano paesaggistico regionale. Il nostro Piano urbanistico, approvato poco dopo l’entrata in vigore del Piano paesistico, dovrà ottenere un parere di congruità da parte della Regione, per quelle parti che non lo otterranno vedremo come procedere. Nel frattempo stiamo ragionando sul regolamento edilizio comunale per favorire la ripresa del mercato delle costruzioni».
LAVORI PUBBLICI Di argomenti caldi ce ne sarebbero diversi. Ci si è fermati sull’ultimo, quello che riguarda il rifacimento del mercato civico di via Mazzini. Con un accenno alle critiche che hanno investito le ultime decisioni, l’assessore Paolo Vidili ha nuovamente chiarito la posizione della giunta: «C’è stato un bando di gara comunitario per la progettazione, la ristrutturazione e l’ampliamento del mercato. La semplice ristrutturazione non sarebbe stata opportuna, né adeguata ai tempi. Avremmo speso molto di più per una soluzione vecchia e inadeguata, senza considerare i costi e i disagi legati al trasferimento provvisorio delle attività commerciali. Con gli stessi fondi a disposizione avremo una struttura nuova moderna».
TRASPORTI Niente proroghe. Gare d’appalto in vista, quindi, sia per il settore parcheggi che per il serivizio di trasporto pubblico urbano e per le frazioni. «Abbiamo scelto la trasparenza - ha spiegato l’assessore Ivano Cuccu - preferendo bandire nuove gare d’appalto, che saranno espedite al più presto». Gennaio o febbraio al massimo, poi si sapranno i nomi dei gestori dei due servizi ora in mano alla Copisa e alla Essemme. Intanto l’amministrazione studia per trovare nuove soluzioni all’annoso problema dei parcheggi. Soldi permettendo.
VERDE E RIFIUTI Anche in questo caso il tempo delle proroghe è finito. In tutti i sensi, perché non solo ci saranno le gare d’appalto per la cura degli spazi verdi, ma Bau Craboni chiuderà una volta per tutte. I rifiuti dell’Oristanese finiranno a Ozieri e i contribuenti incrociano le dita. «Speriamo che la Regione ci venga incontro - ha affermato l’assessore Francesco Pinna -, in modo da non gravare sui contribuenti». A proposito di rifiuti, ai primi di gennaio dovrebbe esserci un’accelerata per l’avvio del servizio di raccolta differenziata: verranno distribuiti i sacchetti per depositare i rifiuti. E poi le aree verdi con l’idea - ormai è qualcosa di più - di affidarne alcune in gestione ai privati.
CULTURA Forse ci siamo. I tempi delle incompiute stanno per terminare. Lo assicurano l’assessore Tonino Falconi e lo stesso sindaco: «Ai primi di gennaio dovrebbero essere consegnati sia gli stabili del Foro Boario che quelli dell’ex asilo di Sant’Antonio. Sono due spazi fondamentali per la città che si riappropria di luoghi di storia e dove la cultura sarà protagonista». Poi la Sartiglia: «Le intenzioni - spiega l’assessore Falconi - sono quelle di dare massima visibilità alla manifestazione, per cui avremo tra gli ospiti amministratori del Comune di Siena e il presidente dell’Associazione Giochi storici. In più la giostra sarà trasmessa via satellite (Sat 2000) da un’emittente nazionale».
SERVIZI SOCIALI L’emergenza povertà cresce e la priorità, in questo momento, è legata alla scarsa disponibilità di alloggi per l’edilizia popolare. Il progetto dell’assessore Salvatore Ledda è quello di «creare nuovi strumenti capaci di farci entrare nel mercato delle locazioni, magari col sistema degli incentivi per i proprietari che affittano e per gli inquilini che ne prendono possesso. Si potrebbe ad esempio abbassare l’aliquota Ici». L’assessore ha poi annunciato l’isitituzione del tavolo della solidarietà, attorno al quale siederanno il Comune e le associazioni di volontariato, per creare una struttura di intervento più veloce».
SPORT Incassato positivamente il finanziamento della Regione da sei milioni per la costruzione di un nuovo palazzetto, l’assessore Mariano Biddau è alle prese con la precarietà degli impianti: «La verifica ha messo in luce che servono tre milioni per ristrutturare i palasport di Sa Rodia, Torangius, San Nicola e il Palatharros. La soluzione, in mancanza di fondi, è quella di dare in gestione ai privati le strutture». Che vuol dire anche che per le società ci saranno più costi, in cambio di strutture funzionanti.
 Il 2008 ci racconterà come sarà andata a finire.
Enrico Carta