La Biblioteca di Sardegna riscopre l'autore Gavino Cossu

COSSOINE. «L'interesse per Gavino Cossu e il suo 'Colle del Diavolo" nacque in maniera assolutamente casuale. Mi imbattei in un romanzo di appariscente forza narrativa. Fu più di una scommessa, per me. E non mi sbagliai: la sua messa in onda fu salutata con ampi consensi dal pubblico isolano. La prova del suo successo? La gente che mi fermava per strada a domandarmi informazioni su quest'autore». Cosi raccontava Giampiero Cubeddu a Corrado Piana, direttore della Biblioteca di Sardegna di Cargeghe, qualche giorno prima della sua morte prematura. Un successo di pubblico che già aveva accompagnato il romanzo in occasione della sua prima uscita, a puntate, in appendice al 'Corriere di Sardegna", tant'è che la testata decise di ripubblicarlo nel 1869.
Per contro, a fronte del consenso dei lettori, confermato anche per altre sue opere, Gavino Cossu è stato, se non proprio ignorato, assai sottovalutato dalla critica.
Lo ha detto Corrado Piana, in occasione della presentazione della ristampa del 'Colle del Diavolo", realizzata a cura della Biblioteca di Sardegna e del Comune di Cossoine.
«E questo conferma - ha proseguito il relatore -, la necessità di scrivere ancora molti capitoli della storia della letteratura sarda».
La serata di presentazione del volume è stata introdotta dal sindaco di Cossoine, Antonella Sotgiu, che oltre a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riedizione del volume, ha ricordato in particolare il grande merito di Giacomino Pittalis, alle cui ricerche si deve la riscoperta di Gavino Cossu, annoverato nel suo 'Un paese del Logudoro. Cossoine e dintorni nella storia di Sardegna", fra i cossoinesi illustri.
Corrado Piana ha ripercorso le tappe che hanno portato alla riscoperta e alla nuova pubblicazione del 'Colle del Diavolo", anticipando l'intenzione della Biblioteca di Sardegna di ripubblicare l'intera produzione letteraria di Gavino Cossu. Leopoldo Ortu, docente universitario a Cagliari, figlio di Cossoine anch'egli, ha affermato che la scoperta del libro del Cossu è stata una piacevolissima sorpresa «un bellissimo romanzo storico» che si inserisce in un clima favorevole alla riscoperta della letteratura regionale, grazie anche all'opera meritoria di Giuseppe Marci e ora della Biblioteca di Sardegna.
Leopoldo Ortu ha ricordato di essersi imbattuto per la prima volta in Gavino Cossu con una delle tesi date ai suoi studenti, nell'ambito di un progetto per una completa ricognizione della stampa sarda dell'Ottocento.
Giovanni Deriu ha ricostruito il contesto storico in cui si collocano le vicende narrate da 'Il Colle del Diavolo", fornendo alcune precisazioni sui luoghi e sui personaggi storici protagonisti del romanzo.
Gianni Pittalis, figlio di Giacomino, ha ricordato alcuni aneddoti sulle ricerche del padre. Antonella Sotgiu ha concluso ringraziando le molte autorità presenti e anticipando che il 2008 sarà a Cossoine l'anno della cultura.
Mario Bonu