Juve-Genoa, risolve un gol di Del Piero


JUVENTUS - GENOA:1 - 0
JUVENTUS (4-4-2):Buffon 7, Grygera 6, Legrottaglie 7, Chiellini 6,5, Molinaro 5,5, Salihamidzic 5,5, Nocerino 6, Zanetti 6,5 (34' st Almiron 6), Nedved 6, Del Piero 7 (32' st Palladino 6), Trezeguet 6. (12 Belardi, 2 Birindelli, 19 Criscito, 30 Tiago, 24 Olivera). All. Ranieri 6.
GENOA (3-4-3):Rubinho 7, Konko 5,5, Bovo 5,5, Lucarelli 6, Rossi 6,5 (37' st Fabiano sv), Milanetto 6,5, Juric 6, Danilo 6, Sculli 5,5 (25' st Papa Waigo 6), Borriello 6, Di Vaio 5 (8' st Leon 6). (73 Scarpi, 4 Bega, 25 De Rosa, 5 Coppola). All. Gasperini 6.
ARBITRO:Banti di Livorno 5.
RETI:35' Del Piero.
NOTE:Espulsi Ranieri e Nedved per proteste.
TORINO.Del Piero segna, Buffon salva il risultato. Il match Juve-Genoa tra i più brutti della storia è tutto in questa coppia di veterani bianconeri: per il resto solo noia, palloni scaraventati a casaccio e gioco duro. Alex con l'unico lampo di classe della partita festeggia il fresco rinnovo di contratto, nuovo look nei capelli e vecchio fiuto del gol; il portiere azzurro si conferma invece di un altro pianeta, quando a metà ripresa toglie dalla scarpa di Sculli un gol già fatto, con palla regalatagli da un erroraccio di Molinaro. Ma la Juve è soddisfatta ugualmente, perchè conferma il suo abito di squadra dalla massima reddività: i tre punti di stasera ricollocano i bianconeri al secondo posto, e ne sottolineano, almeno dal punto di vista dei numeri, il ruolo di anti-Inter. Il presidente Cobolli Gigli lo aveva detto, e lo ha ribadito oggi prima della partita paragonando la sua Juve alla Ferrari che crede nell'impossibile. Insomma, nella mente dei bianconeri c'è già la sfida all'Inter scudettata, il prossimo 4 novembre. Ranieri frena, senza nascondere la soddisfazione per punti e secondo posto, anche se il gioco non si vede. Il tecnico bianconero si affida a un centrocampo di mastini e non c'è nessuno in grado di produrre gioco, tranne Zanetti con qualche lancio. Troppo poco, se si pensa che gli esterni bianconeri oggi sono Salihamidzic, giocatore modestissimo e il Nedved malinconicamente sul viale del tramonto. La partita si è sbloccata solo grazie a uno spunto talentuoso di Alex, che poi si è ripetuto qualche minuti più tardi con una punizione pennellata che ha costretto Rubino al miracolo. Per il resto, Trezeguet ha fatto il turista, visto che non gli è arrivato uno straccio di palla decente. Una ce ne sarebbe stata, ma casuale, quando sullo 0-0 si sono trovati lui e Nedved a due passi dalla porta ma nlon hanno saputo agganciare.
E' una Juve, però, che subisce poco in difesa: infatti il Genoa, oltre al gol mancato da Sculli, può vantare solo un colpo di testa di Borriello su corner, troppo poco per una squadra che ci aveva abituati a macinare gioco spettacolare. Gasperini ha cambiato gli esterni nella ripresa, ma è servito a poco: forse la brutta giornata delle punta ha frenato la squadra. I bianconeri, dunque, non hanno rubato nulla, ma certo ci si aspettava qualcosa di più sul piano della manovra. Il finale e stato rovente, con l'arbitro Banti complice: ha distribuito per tutta la partita ammonizioni, ha fischiato spesso a casaccio e nel finale ha espulso Ranieri, cosa che poteva benissimo evitarsi, data la correttezza del tecnico bianconero. Come se non bastasse, ci ha messo il pepe anche Nedved, che a fine gara ha tentato di scalciare Leon. Forse il ceko ha ancora stampata nel ricordo la brutta serata dello scorso anno, quando fu espulso a Genova e poi squalificato per cinque giornate, ma l arbitro era un altro e il Genoa non c'entra nulla. Più probabile che Pavel senta il peso di una condizione che non è più quella solita, un problema in più per Ranieri, che ne ha già parecchi e sta compiendo autentici miracoli.