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Sarà un distretto sanitario con due poli

 TERRALBA. Il compromesso è stato raggiunto. Tant’è che sembra già profilarsi una soluzione condivisa da tutti a proposito della contestata disposizione della Asl che prevedeva l’accorpamento dei comuni del Terralbese al distretto sanitario di Ales. Soluzione individuata ieri nel corso di un nuovo incontro che si è tenuto a Oristano nell’ufficio del direttore generale dell’Asl, Antonio Onnis.
 Vi hanno preso parte i primi cittadini di Marrubiu (Gianfranco Frongia, in veste anche di rappresentante dell’Unione dei comuni); quello di Terralba (Giampietro Pili) e quello di Ales (Emanuele Trudu), presidente della Conferenza dei sindaci. E lì si è appunto delineata una proposta che, accogliendo i suggerimenti avanzati in questi giorni, prevede l’istituzione di un distretto con due poli: Ales e Terralba.
 Entrambi i centri dovrebbero disporre dei medesimi servizi - sia amministrativi che sanitari - e avrebbero pari dignità, fornendo un punto di riferimento ai rispettivi bacini d’utenza: «Secondo la proposta vi sarà un graduale trasferimento delle competenze proprie di un distretto a Terralba, ma ciò che è importante sottolineare è che durante il periodo di potenziamento di Terralba, gli utenti per accedere ai servizi mancanti si rivolgeranno ad Oristano e non ad Ales.», sottolinea Giampietro Pili, «In questo modo si risolve il temuto ostacolo degli spostamenti e contemporaneamente si va verso una crescita del nostro poliambulatorio.
 Salva in questo modo anche l’autonomia di Ales, che manterrebbe il proprio ruolo di distretto, pur condividendolo con Terralba: «Siamo soddisfatti che le nostre perplessità e proposte siano state accolte.», aggiunge Pili, «Comunque ciò che ci ha maggiormente rassicurato è la dichiarazione del dottor Onnis: sarà una scelta condivisa e saremo noi a decidere se approvare o o il provvedimento.»
 Trasferita su carta, la proposta - con tutti i dettagli e i tempi - dovrà essere discussa e approvata dai sindaci del Terralbese (compreso, pare, quello di Arborea), che si riuniranno martedì per discutere eventuali controproposte o siglare l’accordo con l’Azienda sanitaria.
Cristina Diana

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