sabato 20.03.2010 ore 16.49

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Giffoni, secondo premio a Pau

 CAGLIARI. «Per la fedeltà nella rappresentazione delle ambientazioni e nella caratterizzazione dei personaggi. Per le emozioni trasmesse dal protagonista e per la sua forza provocata dalla rabbia, dalla sofferenza, dalla voglia di essere libero, e dalla lotta per raggiungere un’affermazione nella società». Questa la motivazione della giuria che ha attribuito il secondo premio del Giffoni Film Festival a «Jimmy della Collina», film di Enrico Pau nella sezione «Y-gen» (quella cioè riservata agli adolescenti). Al regista cagliaritano andrà il prestigioso Premio del Presidente della Repubblica.  «Sono emozionato - ha detto il regista sardo all’annuncio della giuria - ma soprattutto quello che mi ha colpito segnandomi nel profondo è stato incontrare questi ragazzi straordinari. Un’esperienza che mi lascerà un segno profondo». Un riconoscimento importante, per Pau, quello del Giffoni Film Festival, una delle più prestigiose rassegne di cinema per ragazzi a livello internazionale. Che giunge dopo il premio a Locarno e la presenza in altre rassegne di prestigio, da Villerupte in Francia, Mons a Belgio, Shangai, in Cina, Brasilia in Brasile.  «Jimmy della Collina», tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore Massimo Carlotto, interpretato dal giovane Nicola Adamo, esempio di pellicola sostenuta anche con il sotegno dei privati (in questo caso è la Fondazione Ope) sembra finalmente aver trovato la distribuzione. «LA situazione si sta finalmente muovendo - ha detto ieri il regista cagliaritano - Questo premio, naturalmente può sicuramente contribuire a smuovere il tutto».  Ecco gli altri premi distribuiti ieri dal Giffoni Film Festival: Sezione «Kid», miglior film «Mid road gang» (Tailandia) di Somkiat Vithuranich, Pantham Thongsang. Per «First screen» ha vinto «Kidz in da hood» (Svezia) di Ylva Gustavsson e Catti Edfeldt. In «Free to fly», Grifone d’oro al francese «Michou d’Auber» di Thomas Gilou. In «Y Gen» infine, primo premio a «Keith» (Usa) di Todd Kessler. Il Gran premio della giuria è andato infine al film «Eagle vs Shark» di Taika Waititi della Nuova Zelandia.

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