ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

Cala Luna a rischio sequestro


 CALA GONONE. Potrebbe chiudere i battenti ed essere messo sotto sequestro il pontile di Cala Luna che finora ha funzionato come punto di scalo per la spiaggia più famosa della costa orientale della. Sardegna. “Occupazione abusiva del suolo demaniale” questo il contenuto di una comunicazione di notizia di reato arrivata da qualche giorno sulle scrivanie della Procura della Repubblica di Nuoro. Comunicazione rivolta a ignoti per la presenza del pontile ci Cala Luna. In realtà il piccolo punto di attracco che consente lo scarico e carico di passeggeri dalle imbarcazioni da traffico non ha nessuna concessione anche se esiste da qualche decennio. La concessione risalente a diversi anni fa è già scaduta. L’ultima richiesta risale al 1994 ma non si trattava di autorizzazione per cui ancora oggi il pontile o quello che resta, è abusivo. Sta adesso alla Magistratura disporne eventualmente il sequestro.
 Più volte in passato erano state fatte delle segnalazioni per le condizioni in cui versa il pontile, dove passano migliaia di persone, che non è il massimo in fatto di sicurezza. Mettere i sigilli al pontile in piena stagione estiva significherebbe bloccare l’attività degli operatori turistici non solo di Cala Gonone ma anche di Arbatax, Santa Maria Navarrese e La Caletta. Definita la perla del Mediterraneo, la spiaggia di Cala Luna ancora oggi è una delle più conosciute e amate dagli italiani, lo confermano i dati che annualmente arrivano dalla Borsa Internazionale del Turismo che si svolge a Milano: tutti vogliono sapere notizie sull’arenile. A conferma delle notorietà della spiaggia dorgalese, la notizia che sarebbe scomparsa a seguito del terribile alluvione del dicembre del 2004 era finita su tutti i giornali e i tg. Diverse le troupe arrivate dal continente per verificare la gravità del danno. Danno che c’era stato ma che il tempo ha già provveduto a sistemare e ancora oggi Cala Luna è tra le mete più ambite. Chi sta invece arrecando danni irreparabili è il massiccio e incontrollato assalto dei turisti che creano problemi di diversa natura anche all’ambiente circostante. Non esistono servizi igienici, non esiste un bagnino, non c’è controllo di alcun genere per cui ogni anno il degrado è sempre più evidente. A scadenze più o meno regolari si parla di numero chiuso come si sta facendo un po’ dappertutto, ma poi risultano essere solo chiacchiere. E, ogni anno si ricomincia regolarmente a convogliare migliaia di persone che inevitabilmente lasciano il segno che spesso volte è indelebile, ma non sempre in modo positivo.
- Nino Muggianu