Pietro Sassu, lo studioso ritrovato

SASSARI. A sei anni dalla scomparsa di Pietro Sassu, in città nasce un'associazione con l'obiettivo prioritario di divulgare l'opera del grande etnomusicologo e la valorizzazione dell'archivio sonoro che costituisce una delle più significative testimonianze dell'intensa attività di studioso di Sassu dai primi anni Sessanta sino al 2001, anno della sua scomparsa.
Per raggiungere questo obiettivo l'associazione, intitolata Archivi Sassu, ha innanzitutto pensato di rilanciare una rivista fondata nel 1999 dallo stesso studioso, intitolata «Archivio di etnografia». Il primo numero della nuova serie, che è in realtà una vera e propria monografia dedicata all'opera di Sassu, ha acquisito un nuovo editore e un nuovo assetto redazionale. La pubblicazione è stata presentata ufficialmente ieri a Bortigiadas, nella biblioteca comunale, e oggi la presentazione approda a Sassari, nella sala del Conservatorio intitolata allo studioso (ore 18,30).
L'associazione Archivi Sassu, costituita lo scorso aprile, non si propone soltanto di valorizzare l'opera dell'etnomusicologo: Sassu era infatti innanzitutto un musicista, ed anche un fine antropologo. L'intento è dunque quello di mettere in luce tutte le testimonianze dell'opera di Pietro Sassu, onde stimolare la ricerca rigorosa nei settori in cui egli ha operato. L'obiettivo più ampio dell'associazione è quello di dare alla cultura e alla musica di tradizione orale l'importanza che meritano, promuovendo lo studio e la ricerca sul campo, in particolare quella condotta dai giovani laureandi e laureati, che l'associazione incoraggerà attraverso l'istituzione di borse di studio.
Gli Archivi Sassu intendono inoltre coinvolgere i più importanti esponenti del mondo culturale nazionale ed internazionale, onde promuovere un confronto con le altre culture, anche attraverso l'organizzazione, ogni anno, di una giornata di studi dedicata a Sassu, con la presentazione di un volume della serie Archivi Sassu che contenga contributi di esperti regionali e studiosi di statura nazionale ed internazionale.
Questo pomeriggio alle 18,30, durante l'incontro organizzato dagli Archivi Sassu (che gode del patrocinio del Comune di Sassari, dell'amministrazione provinciale e della Fondazione Banco di Sardegna) sono previsti numerosi e qualificati interventi, in massima parte di studiosi che sono stati coinvolti nel comitato scientifico dell'associazione. Parleranno Ferdinando Mirizzi (Università degli Studi della Basilicata, direttore della rivista «Archivio di etnografia»), Nicola Scaldaferri (Università degli Studi di Milano, etnomusicologo), Francesco Giannattasio (Università La Sapienza di Roma, etnomusicologo), Valter Colle (antropologo ed editore), Simone Sassu (presidente di Archivi Sassu) e Antonio Doro (Conservatorio di musica di Sassari, compositore).
Durante l'incontro sono previsti anche due interventi musicali: quello del Coro di Castelsardo, che eseguirà canti della tradizione castellanese, e quello del pianista Stefano Melis, che interpreterà tre Berceuses di Franco Oppo, tratte dalle anninnia raccolte da Pietro Sassu, e due studi di Antonio Doro, originati da altrettanti attitidu registrati dall'etnomusicologo sassarese.