NUORO. Sconfitti i Lepidotteri defogliatori delle sugherete grazie alla campagna di disinfestazione condotta dalla Provincia, in collaborazione con lUniversità di Sassari. Ventimila, su trentasettemila, gli ettari bonificati utilizzando sperimentalmente il mezzo aereo. Per il trattamenti con il Bacillus thuringiensis cè voluta tutta la pressione della Provincia e dellateneo sul ministero
della sanità per convincere i responsabili a dare il nulla osta. «Anche se il prodotto microbiologico dà la massima garazia - ha detto il professor Pietro Luciano, che è anche preside della facoltà di agraria -, perchè in grado di colpire solo le larve dei parassiti. Con limpiego dellelicottero, come è stato fatto in America, Spagna e in Toscana, abbiamo ottenuto il massimo risultato. Comunque, per risolvere definitivamente il problema, occorre studiare e definire modelli diversi di gestione delle sugherete, e soprattutto lavorare al ringiovanimento delle piante, favorendone lo sviluppo e la conservazione. Da qui limportanza di approfondire le problematiche per sconfiggere il fenomeno, tenendo presente del progredire della desertificazione nellisola. Anche perché le sugherete fanno parte del paesaggio sardo, oltre a essere un bene economico che produce ricchezza».
La Provincia aveva già finanziato un progetto pilota per interventi di risanamento nelle sugherete dei comuni di Orani, Oniferi, Orotelli e Orune allo scopo di arrestare i processi di degrado e garantire il recupero vegetativo, oltre che per migliorare la produttività attraverso una gestione razionale delle attività silvo-pastorali.
Lassessore allambiente Rocco Celentano ha insistito sullimportanza delle sugherete, che nelle zone interne hanno favorito lo sviluppo di uneconomia di tipo integrato, basata anche sullofferta di itinerari naturalistici ed enogastronomici, che consentono ai visitatori di fruire delle bellezze ambientali.
Gli interventi operativi di disinfestazione sono stati realizzati: per 2000 ettari in provincia di Sassari; 6000 in provincia di Nuoro; 8000 in quella di Tempio-Olbia; e per 2000 ettari ciascuna nelle province di Oristano e del Medio Campidano. La Regione ha firmato un protocollo dintesa con la Provincia di Nuoro, quale capofila, per un finanziamento triennale di 1 milione e 200 mila euro.
Da qui la necessità di realizzare un censimento delle sugherete, gestibile su supporti informatici, progressivamente aggiornabili, soprattutto per valutare il tipo e lentità degli interventi per migliorarne la produttività.
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Antonio Bassu