Morto il chitarrista dei Salis'n Salis

SANTA GIUSTA.Era stato uno dei maggiori protagonisti della florida stagione beat della musica sarda e oristanese, con qualche apprezzata incursione in campo nazionale. Insieme al fratello Tonietto, il chitarrista Francesco Salis aveva scritto una bella pagina di costume, di arte, di musica. Ieri, al culmine di una nuova crisi cardiaca, Francesco se n'è andato.
Francesco Salis era nato 60 anni fa a Santa Giusta. Insieme al fratello Antonio, di due anni più giovane, nel giugno del 1968 fondò il gruppo Salis'n Salis. Prima di quell'esperienza Francesco aveva fatto parte dei Barritas, gruppo dal quale era uscito nel 1965 per trasferirsi a Roma. Nella capitale aveva guidato il gruppo dei Poker d'Assi, aveva fatto parte della formazione che accompagnava Edoardo Vianello. Poi la nascita dei Salis'n Salis insieme al fratello Antonio, al batterista Mario Paliano e al tastierista Mariano Tunerani.
Partecipazioni a Settevoci, al Cantagiro, la ribalta nazionale, un festival di Sanremo sfiorato. Il disco di maggior successo fu «Seduto sull'alba a guardare» con arrangiamenti di Dario Baldan Bembo. Il gruppo cambiò formazione diverse volte e anche nome, diventato nel 1974 solo «Salis». Nel 1979 si uni al gruppo anche Benito Urgu. Poi la fine di quel capitolo e altre esperienze professionali che davano sempre la misura di un grande talento. Tra le altre cose anche una collaborazione con il regista Filippo Martinez: per lui realizzò la sigla di «Casa dell'anima», con cui vinse il Premio Flaiano. Il saluto finale sta tutto nel titolo di una canzone del gruppo: Salis, addio.