lunedì 06.09.2010 ore 22.03

ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

Giro della Sardegna in bicicletta per dire no alla droga e all'alcol

 ORISTANO. Un singolare testimonial della lotta contro la droga e l’alcol. È Francesco Tomasello, esponente della comunità di recupero “Faro” di Messina, arrivato in città nei giorni scorsi al termine della quarta tappa del suo giro della Sardegna in bicicletta.  Con una maglietta zeppa di cuori colorati con la scritta “no alla droga” e “no all’alcol” ha fatto tappa in questura, in cui si è accreditato per il sostegno alla sua iniziativa. E lo ha trovato anche nell’assistente di polizia Andrea Brigo, amante delle due ruote e socio della società ciclistica “Architano” di San Nicolò Arcidano.  Tomasello ha già percorso oltre cinquemila chilometri in bici dal 2005 e ha terminato il giro dell’Umbria, della Toscana, della Sicilia, della Calabria, della Basilicata, della Campania, della Calabria e della Puglia. Il suo tour sardo è iniziato e si è concluso a Cagliari. Ha percorso duecento chilometri da Cagliari a Dorgali, centoventi da Dorgali a Olbia, quasi centosettanta da Olbia a Portotorres. Dalla città turritana ha proseguito per Alghero e Bosa. L’assistente di polizia della questura oristanese lo ha incontrato a Nurachi per accoglierlo nella sua tappa nella nostra provincia e lo ha accompagnato da Oristano a San Nicolò Arcidano nella sua ultima tappa. Il ciclista messinese è stato assistito da una macchina ammiraglia, completamente ricoperta da scritte pubblicitarie, guidata dal suo concittadino Natale Ragno.  Lo sport è un potente antidoto contro le dipendenze: questo il messaggio implicito di questo globetrotter delle due ruote che conta di proseguire i suoi tour anche all’estero: “La forza delle gambe in questa fatica ciclistica - ha detto Tomasello - mi viene dalla mia decisa volontà di combattere questi mali, queste piaghe di oggi che purtroppo colpiscono molti giovani”. Nella sua tappa in città ha fatto una visita all’Istituto statale d’arte “Carlo Contini”, dove ha incontrato gli studenti delle classi quarte, a cui ha parlato con grande emozione. È stato ascoltato con un silenzio esemplare dai giovani allievi che hanno apprezzato le sue parole ed il suo stile sportivo.

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