Happening con i campioni del Brill

CAGLIARI. Continua il caloroso abbraccio della città di Cagliari ai grandi protagonisti dell'epoca d'oro del Brill. Molti gli appuntamenti in programma, non ultima la mostra fotografica allestita presso il Lazzaretto di Sant'Elia, che fino a domenica permetterà agli appassionati e ai curiosi di ripercorrere le gesta di Sutter e compagni.
Chiunque cosi potrà rivivere il fantastico decennio 1968-1978 che ha regalato tante soddisfazioni alla Sardegna cestistica. Allora, cosi come accadeva per il calcio grazie alle gesta del Cagliari, ogni campanilismo venne a mancare e un'intera isola si ritrovò a tifare per la stessa bandiera. Non vi erano divisioni, il coro era unico, Forza Cagliari e Forza Brill, e nel capoluogo era consuetudine andare prima allo stadio e poi trasferirsi al Palazzetto. Dieci anni di emozioni che si spera possano costituire uno stimolo per quanti oggi operano nel basket isolano, affinchè in qualche modo si possano regalare agli sportivi nuove avventure. Attraverso foto, cimeli e documenti di quel decennio emergono episodi di quegli anni, quando il Palazzetto, gremito fino all'inverosimile, faceva tremare le gambe alle squadre più blasonate, quali l' Ignis Varese di Meneghin e Bob Morse, il Simmenthal Milano di Art Kenney, la Forst Cantù di Marzorati e Recalcati.
Come non ricordare quando nel marzo del 1973 il Brill battè proprio l'Ignis, campione d'Italia, d'Europa e del Mondo, per 76-75? Tutta l'Italia sportiva parlò di quell'evento e dell'eroe della serata, Mario Vascellari che proprio all'ultimo secondo riusci a stoppare Paolo Polzot. Qualche anno dopo fu invece John Sutter a firmare un'altra storica vittoria, stavolta contro il Simmenthal, per 70-69. Un giro tra le varie bacheche espositive ed ecco apparire il primo straniero del Brill, Gregory Howard, un colored dalle movenze quasi snodabili, mentre un po' più avanti ecco i titoli dei giornali che celebrano il mitico quinto posto conquistato nel 1977.
Non è stato facile, ma dopo anni di duro lavoro Alessandro Spinetti, Danilo Nanni e altri ex giocatori sono riusciti nella difficile impresa di radunare molti di quei campionissimi che per anni hanno infiammato le tribune cagliaritane. Tra i più emozionati il coach americano Howie Landa che l'anno prima di approdare a Cagliari fu nominato coach of the year negli Usa. Nel 74-75 stupi addirittura l'Italia con la speciale zona press, valorizzando un talento locale come Tore Serra. Assente da tempo dall'isola, ha annunciato di volerci tornare presto, magari in estate per un clinic riservato a ragazzi e ragazze di tutta la Sardegna. Tutti comunque, da Don Holcomb, a John Sutter, da Carlos Ferello a Fernando Prato si sono mostrati entusiasti per la rimpatriata. E il momento più commovente deve ancora arrivare. Venerdi prossimo alle ore 17 (ingresso gratuito), è previsto un festoso happening al Palazzetto dello sport di via Rockfeller. In quella occasione i tifosi di basket potranno riabbracciare i loro beniamini, rivivendo grazie alle immagini le loro gesta. Danilo Nanni infatti ha confezionato un filmato in cui ha raccolto spezzoni di gara e interviste per rituffarsi ancora una volta in quello splendido decennio e ricordare tutti insieme anche coloro che furono grandi protagonisti e purtroppo non ci sono più, dai dirigenti Giovanni Russo, Antonio e Carlo Pirastu Edo Pedrazzini e Otello Formigli, ad atleti come Steve Puidokas.
Per l'occasione Poste Italiane emetterà un annullo speciale filatelico. Lo sportello sarà attivato dalle 16 alle 21, sempre al Palazzetto.
Maria Grazia Pais