08 maggio 2007 —
pagina 05
sezione: Oristano
GHILARZA. «Francamente tanta fibrillazione ci sorprende. La si potrebbe capire, qualora ci fosse un attacco teso allo smantellamento dellospedale. Così riusciremmo a capire anche la necessità di un comitato per la difesa del nosocomio. Ma di fatto, le cose non stanno così».
Antonio Onnis, il direttore generale della Asl 5 replica così alle polemiche di questi giorni sul futuro del Delogu. Ieri mattina, a Oristano, ha convocato i giornalisti, per dire due cose. La prima: «Il piano di riconversione dellospedale non punta a limitare ma piuttosto a migliorare il livello di assistenza sanitaria del territorio». La seconda è che i piani, oggi al centro di una la levata di scudi di alcuni amministratori locali e di parte dei sindacati, «sono noti da anni».
«Esattamente risale al 21 ottobre 2005, la riunione nella quale, lipotesi venne illustrata ai quattordici sindaci dei Comuni appartenenti al Distretto di Ghilarza.», ha ricordato il manager, che ieri ha tenuto a ribadire come si tratti di un progetto «di riqualificazione e potenziamento dellospedale, istituendo un day surgery polispecialistico», con reparti di ostetricia, ortopedia, chirurgia e urologia, ma anche con strumentazioni nuove di radiologia e una Tac.
«Credevamo che fosse stato già chiarito che il nostro piano non mira certamente a ridurre il Delogu a un ospedale di serie B: vogliamo invece che sia un ospedale di prima classe, ma è anche vero che è totalmente impensabile tenere nel territorio tre ospedali fotocopia luno dellaltro, senza invece pensare a creare quelle specializzazioni che invece mancano».
Una difesa a tutto campo, dunque, quella del direttore generale, fatta anche conti alla mano: «Ci sono un milione e mezzo di euro per il potenziamento».
E poi cè laspetto più delicato, quello legato al numero dei posti letto: «È falso dire che ne saranno cancellati: anzi, aumenteranno», ha detto Antonio Onnis, che anche su questo punto, ha fornito una serie di dati. Secondo il piano della Asl dagli attuali 75 posti letto (dei quali, rimasti attivi 62 a seguito della chiusura del reparto di ostetricia) si passerà a 79: «Diciassette dei quali destinati alla lungodegenza e riabilitazione».
Lungodegenza che rappresenta una importante innovazione per la Asl di Oristano, che avrà 94 dei 600 posti letto previsti dal piano regionale. Il piano prevede anche che a Ghilarza sia istituito un centro di riferimento per vle demenze e la cura dellAlzheimer. Infine, gli organici, con la richiesta avanzata alla regione per un ampliamento che preveda, per tutti i presidi ospedalieri dellAsl 5, lassunzione di 40 nuovi infermieri e di quindici medici.