21 aprile 2007 —
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sezione: Cagliari
IGLESIAS. Una folla commossa ha partecipato ai funerali dellunico vescovo originario della diocesi di Iglesias, monsignor Piero Biggio, nativo di Calasetta. La solenne cerimonia, presieduta dal cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio per la giustizia e la pace, si è svolta nella chiesa parrocchiale del paese, alla presenza di una folta rappresentanza di vescovi: oltre lamministratore apostolico della diocesi di Iglesias, Tarcisio Pillolla, presente tra gli altri il suo successore Giovanni Paolo Zedda, larcivescovo di Cagliari Giuseppe Mani, il vescovo di Ivrea Arrigo Miglio, già vescovo sulcitano, e i rappresentanti della segreteria di Stato Piero Pioppo e Walter Erbì. Monsignor Biggio era nato il 29 giugno del 1937, per poi essere ordinato presbitero il cinque agosto 1962, eletto vescovo il dieci dicembre 1988 ed ordinato il 25 febbraio 1989 nel suo paese natale. E stato monsignor Pillolla ad esprimere i ringraziamenti ai presenti, autorità civili, politiche e militari comprese: «In particolare - ha detto lamministratore apostolico - ringrazio te, don Piero, per aver vissuto il sacerdozio e lepiscopato esclusivamente per il servizio di Dio e della chiesa e per lesempio di fede e di serenità che ci hai dato specie durante la tua malattia. E ora, tu che godi la felicità che Dio ha promesso ai suoi servi fedeli, ti chiediamo - ha concluso monsignor Pillolla - di stare ancora vicino a noi e a tutta la comunità cristiana con la preghiera e la sensibilità di sempre». Il cardinale Martino ha così dato lettura del messaggio inviato dal papa Benedetto XVI a testimonianza del cordoglio dellintera chiesa nei confronti della comunità sulcitana e della famiglia dellarcivescovo scomparso, apprezzato per le sue doti nel testimoniare, ovunque, il Vangelo. Arcivescovo titolare della diocesi di Otricoli, monsignor Biggio per numerosi anni è stato nunzio apostolico in diversi Paesi del mondo: Bangladesh, Cile, Danimarca, Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia. Attualmente Attualmenteimpegnato nella segreteria dello Stato del Vaticano, ha lottato contro una lunga malattia. «Diplomazia e sacerdozio - ha detto il cardinale Martino - sono stato i pilastri del suo operato, senza mai sottrarsi al contatto diretto con le anime in qualità di pastore. Monsignor Biggio ha incontrato molte culture, rispondendo sempre con la fedeltà al ministero e con lamore a Dio e al prossimo. Nonostante gli alti incarichi ricoperti in giro per il mondo, si è sempre distinto per umiltà e modestia, senza dimenticare di essere ministro di Cristo, che oggi lo ha accolto per fargli godere il premio eterno».
Gianluigi Sulas