«I costi delle utenze irrigue non sono determinati dal consorzio di Bonifica»

PERFUGAS. «I differenti costi delle utenze irrigue applicate dal Consorzio di bonifica del Nord Sardegna nei diversi territori: bassa valle del Coghinas, piana di Chilivani e piana di Perfugas, si riferiscono a criteri determinati dagli organi amministrativi di ciascun Consorzio elementare». È la replica del direttore del consorzio, Pier Paola Isoni, in risposta all'articolo della Nuova: «Un piano per l'irrigazione».
L'articolo riportava le dichiarazioni del presidente della Cia, Eugenio Maddalon, su alcune sue considerazioni critiche relative ai diversi costi praticati dal consorzio in queste tre aree territoriali. Nella nota inviata dal consorzio di bonifica si legge che nel Comprensorio di Chilivani, tutte le utenze irrigue hanno in uso il gruppo di consegna informatizzato della Nicotra che gestisce il prelievo irriguo. Quindi il contributo alle relative spese di esercizio sono costituite da una quota del costo del personale operaio più una quota del costo del personale tecnico-amministrativo utilizzato per la stagione irrigua, e viene ripartito fra gli utenti che fruiscono del servizio irriguo. Questo è riferito all'intera superficie catastale indicata nella domanda di utenza irrigua, ed è commisurato ai consumi effettivi. La tariffa è stata stabilita in circa 103 euro per ogni quota di 6mila mc per ettaro irrigato considerati gli ettari irrigabili assegnati per coefficiente di parzializzazione a decorrere dall'anno 2000 a seguito di una disposizione Commissariale. Nel comprensorio della Bassa Valle del Coghinas, il contributo alle relative spese di esercizio (ruolo codice 750), è formato dal costo dell'energia elettrica per il sollevamento dell'acqua più una quota del costo del personale operaio e tecnico amministrativo utilizzato per la stagione irrigua, e viene ripartito fra gli utenti che fruiscono del servizio irriguo. Esso è riferito all'intera superficie catastale indicata nella domanda di utenza irrigua. Sino all'annualità 2003 compresa, risultava pari a circa 310 euro per ettaro irrigato, mentre nell'annualità 2004 è stato calcolato nella misura di circa 393 ettaro irrigato. Nel Comprensorio del Piano di Perfugas, il ruolo codice 750, è definito come il precedente ed è anch'esso riferito all'intera superficie catastale indicata nella domanda di utenza irrigua. Sino all'annualità 2003 compresa è stato pari a circa 258 per ettaro irrigato. Nell'annualità 2004, è stato calcolato pari a circa 393 per ettaro irrigato. Inoltre, sia il comprensorio della Bassa Valle del Coghinas che il comprensorio del Piano di Perfugas, a differenza del comprensorio di Chilivani, utilizzano la risorsa idrica per 365 giorni l'anno dando corso a differenti stagioni irrigue nelle quali vengono praticate le relative colture. Si specifica anche nella nota che i competenti uffici dell'ente, stanno predisponendo gli approfondimenti necessari al fine di razionalizzare e euniformare, per quanto possibile, le tariffe relative ai tre codici contributivi (630, 642 e 750) a carico degli utenti agricoli del Consorzio. Vien altresi ribadito che il Consorzio ha già avuto modo di chiarire con i vari enti preposti all'incontro dibattito del 30 ottobre 2006, le problematiche riguardanti il Piano Stralcio Regionale sulle risorse idriche, in ordine alle quali è intervenuta ultimamente la legge regionale 19 del 6 dicembre 2006.
Giulio Favini