Festa degli alberi, per imparare a vivere nel verde

CHIARAMONTI. Sensibilizzare, partendo dalle scuole, all'importanza di piccolo gesto come quello di piantare un alberello dopo i danni causati dagli incendi. Allo stesso tempo promuovere le aziende agrituristiche del territorio che hanno fatto del turismo rurale, unendo genuinità dei prodotti e rispetto dell'ambiente, il loro biglietto da visita. È proprio sul binomio sensibilizzazione e promozione che ha puntato l'Ersat di Castelsardo per la Festa dell'albero 2007.
Realizzato anche in collaborazione con le aziende dell'Anglona il progetto è partito cinque anni fa e mira a coinvolgere soprattutto i bambini e i ragazzi delle scuole affinché, con l'aiuto di genitori e insegnanti, possano investire in un futuro sempre più in armonia con il verde.
E sono stati proprio i più piccoli i protagonisti della giornata di domenica scorsa a 'Pentuma", l'azienda di Doloretta Angioni che ha trasformato 55 ettari nell'agro di Chiaramonti in una fattoria didattica. Non solo turismo rurale e buona cucina, ma anche capacità di accompagnare il visitatore nella riscoperta della tradizione, oltre che nelle escursioni in una natura incontaminata, e a tratti selvaggia, che sa ancora stupire con le sue rocce dalle forme che ricordano animali. La lezione è iniziata fin dal mattino. I bambini per qualche ora hanno dimenticato tv e giochi sofisticati. Si sono invece trasformati in piccoli casari per scoprire, assieme alle famiglie, una magia tutta naturale: il latte che diventa un formaggio molle e saporito, il Fiore sardo, oppure una ricotta fresca, cosiddetta «gentile» perché particolarmente morbida. Nessun marchingegno strano. Qui c'è solo un grande pentolone con dentro la materia prima, il latte munto in azienda, su un fornello e la capacità della signora Doloretta che, come un mago che sta per togliere un coniglio dal cilindro, riesce a catturare l'attenzione dei bambini e a coinvolgerli. Il trucco sta nel rispettare i tempi giusti di lavorazione, l'esperienza fa il resto e il gioco è fatto. Il formaggio e la ricotta sono li, già bell'e pronti da gustare.
E poi tutti a familiarizzare con zappa e terra. Sotto la guida di Antonio Cossu dell'Ersat, che ha distribuito alle aziende gli alberelli forniti dall'Ente Foreste, i bambini hanno piantato mirto e corbezzolo. Nel pomeriggio, dopo il pranzo in agriturismo, c'è stato anche spazio per una proiezione che, grazie alle diapositive e ai documenti raccolti dallo stesso Cossu, ha fatto conoscere un po' di più quella che è una festa molto antica e nota in tutto il mondo, praticata fin dagli Atzechi. L'Arbor Day fu riscoperto negli Stati Uniti a fine 800 dal ministro dell'agricoltura del Nebraska in seguito a un'alluvione causata dai disboscamenti dovuti all'industrializzazione. Fu invece un medico, Guido Baccelli, a introdurre la Festa dell'albero nelle scuole italiane, sempre a fine 800. Alcuni documenti mostrati durante la proiezione attestano iniziative legate a questa festa che si sono tenute a Sassari dal 1917, mentre a Perfugas venne introdotta nel 1935. Insomma un filo verde che conduce fino ai giorni nostri e che domenica scorsa si è arricchito di un nuovo tassello.
Letizia Villa