I reperti archeologici alla settimana della cultura


OLLOLAI.I reperti archeologici delle montagne di Ollolai sono stati presentati nella settimana della cultura, organizzata dall'università di Cagliari, nella sala Verde della cittadella dei musei. A parlare dei ritrovamenti è stata l'archeologa Alessandra Saba, che ha guidato gli scavi a San Basilio e a San Sebastiano. L'archeologa ha presentando una serie di suggestive immagini del territorio e del paesaggio di Ollolai. Le campagne di scavo sono state effettuate nell'altura di San Sebastiano nel 2005-2006 e ancor prima nell'oasi naturalistica e storica di San Basilio. Gli scavi a San Sebastiano erano stati finanziati dalla comunità montana del Nuorese, quelli di San Basilio dalla regione, ma ambedue eseguiti sotto la direzione di Maria Ausilia Fadda, reesponsabile della Soprintendenza Archeologica di Nuoro. A San Sebastiano, un altopiano a 1038 metri, sono state ritrovare tracce di antichi insediamenti nuragici ma anche i resti dei muri perimetrali di quella che era stata la chiesetta. Una piccola struttura sacra, in stile romanico, costruita all'interno di una grande recinto di età nuragica, rasa al suolo forse alla fine del XVº secolo e depredata di ogni pietra. Ma gli scavi hanno dato alla luce anche un reliquario, cioè una pietra, lavorata, che sicuramente copriva le reliquie e la pergamena con la dedica al santo. Poi vari anelli, ossidiana, ceramiche, pentole da cucina in stile sardo e medioevale risalente al XIVº secolo. Le prime maioliche di questa fattezza ritrovate in Barbagia: il colore è manganese e verde. I ritrovamenti nella località di San Basilio erano stati già presentati e illustratti a loro tempo dalla soprintendente. Rappresentano, però, un patrimonio di grande interesse storico, attraverso i secoli dellera nuragica fino a quelli, della presenza di Ospitone, verso la fine del 500 d.C., del passaggio dei monaci, cacciati dal paese verso dopo il tragico incendio che aveva distrutto Ollolai, pare nel 1490. I reperti più antichi sono stati rivenuti nel sito Sa Conca Frabicà e nei ripari sotto roccia, proprio a San Basilio dove si trovano i resti del monastero e, ancora oggi, la chiesetta dedicata al santo. E i reperti nuragici fra i più più preziosi dell'isola: la statuina fittile di Madre Mediterranea, oggetti in metallo e bronzo e una protome cervina. Testimonianze di una storia lunga migliaia di secoli.

Giovanni Maria Sedda