17 gennaio 2007 —
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sezione: Fatto del Giorno
CAGLIARI. Due attentati nello stesso giorno: è già accaduto. Il 26 gennaio del 2005. Nella notte, salta per aria una Y10 imbottita di esplosivo e parcheggiata nel piazzale sotto le mura di Buoncammino. Alla stessa ora, a Quartu, un tubo-bomba distugge il cancello dingresso della villetta di uno dei poliziotti sardi rinviati a giudizio per il pestaggio dei no-global nella caserma Bolzaneto, a Genova, nei giorni del G8.
I due attentati del 26 gennaio 2005 non sono stati mai rivendicati. Almeno ufficialmente. Più volte gli investigatori hanno ipotizzato questa o quella matrice terroristica ma è mancato il volantino che confermasse i sospetti sulla paternità delle bombe nel piazzale di Buoncammino e a Quartu. Anche se allepoca il Viminale, ministro Giuseppe Pisanu, fu pronto ad attribuire le azioni ai gruppi antagonisti clandestini e in particolare alla saldatura anarco-insurrezionalista. Ma il teorema è rimasto tale, almeno negli atti della Procura distrettuale antiterrorismo.
Queste le altre tappe della escalation: dal 2001 al 2005.
6 febbraio 2001: un gruppo di rapinatori tenta di assaltare una gioielleria a Luras, nel nordest della Sardegna, secondo gli inquirenti con lobiettivo di mettere assiene i fondi per la lotta armata. La banda è intercettata e bloccata da una pattuglia dei carabinieri.
5 settembre 2001: a Cagliari, in via Mameli, gli artificieri disinnescano in extremis un micidiale ordigno davanti alla sede della Deutsche Bank.
26 settembre 2002: la prefettura e la sede della Confindustria di Nuoro sono gli obbiettivi scelti dai Nuclei proletari per il comunismo e dallOrganizzazione indipendentista rivoluzionaria. Le bombe restano inesplose.
18 aprile 2003: il bersaglio questa volta è la sede oristanese del fast food McDonalds.
18 agosto 2003: i terroristi sono in Costa Smeralda e abbandonano un ordigno inesploso nella piazzetta di Porto Cervo.
3 novembre 2003: un pacco bomba (non esploderà) mette paura agli impiegati della prefettura di Cagliari.
23 dicembre 2003: a Oristano una pattuglia della Guardia di finanza trova un cilindro metallico con 400 grammi di gelatina vicino alla casa del presidente della Provincia, Mario Deiana. La stessa notte, sempre a Oristano, un altro ordigno esplode non lontano dallabitazione del senatore Ignazio Manunza.
12 gennaio 2004: parte da Cagliari il pacco bomba destinato a Romano Prodi, allinterno una videocassetta. A Bologna lo apre la moglie dellattuale premier, allora presidente della Commissione europea.
7 agosto 2004: un candelotto di dinamite da mezzo chilo è depositato in un cassonetto per i rifiuti di Porto Rotondo, dove sono in vacanze assieme Silvio Berlusconi e Tony Blair.
28 marzo 2005: un ordigno esplode sul davanzale di una finestrella della caserma La Marmora, quartier generale della Brigata Sassari. Nella rivendicazione, «I quattro mori sardi» sfidano lallora ministro Pisanu e lo Stato di polizia.
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Umberto Aime