La centrale idroelettrica aumenterà la produzione

OVODDA.La centrale di Cucchinadorza è ospitata all'interno di una grande ‘spelonca' nelle viscere di Monte Pitzuri (883 metri) nel territorio di Ovodda. Contiene al suo interno le turbine che producono energia elettrica, mosse dal gettito d'acqua proveniente dal serbatoio del lago principale del Gusana tramite una galleria a pressione lunga quattro chilometri e 110 metri. Le due dighe sono state realizzate lungo la valle del Taloro, imprigionando un corso d'acqua che nasce dal Monte Fumai, nel Supramonte di Orgosolo (1.315 metri d'altitudine), che attraversa, tra boschi millenari, il cuore della Barbagia. Gli sbarramenti hanno formato i bacini artificiali di Gusana, Cucchinadorza e Benzone. Ma il fiume Taloro, cosi denominato dopo l'affluenza di vari corsi d'acqua provenienti tutti dal Gennargentu, è tributario del lago Omodeo, al termine del suo corso naturale di circa 60 chilometri.
Gli sbarramenti sono stati realizzati alla fine degli anni Cinquanta. La diga del Gusana venne completata nel 1960, anno in cui furono invasati i terreni fertili delle valli dei corsi d'acqua di Gusana, Aratu e rio De Bidda, in agro di Gavoi. La centrale sottostante di Cucchinadorza (primo salto) è entrata in servizio nel 1962, assieme agli impianti di Badu Ozzana (secondo salto), agro di Teti, e Benzone (terzo salto), agro di Austis. Dal 1980 la centrale del Taloro venne dotata di tre gruppi reversibili, turbina-pompa, da 80 mila chilowatt ciascuno. L'impianto sfrutta nel suo funzionamento di produzione durante il giorno e di pompaggio durante la notte i bacini di Gusana e Cucchinadorza. Proprio l'impianto di pompaggio potrebbe consentire l'incremento della produzione elettrica che verrà promossa dall'accordo Regione-Enel. Con la conseguente valorizzazione delle ‘vie dei laghi'. (g.m.s.)