19 dicembre 2006 —
pagina 06
sezione: Oristano
ALES. Distretto sanitario sempre più nellocchio del ciclone, quasi incaprettato in una serie e di problematiche che ormai da tempo ne stanno inficiando loperatività complessiva, compromettendo in modo preoccupante il servizio allutenza. Così il presidente dalla Conferenza dei sindaci Lino Trudu prende carta e penna e scrive al direttore generale dellAsl Antonio Onnis e al responsabile del Distretto Antonio Delabona per conoscere, in tempi brevi e certi, quale sia il progetto sanitario dellAzienda per il territorio.
Questo per poterlo discutere in tempi rapidi all interno di un quadro definito, ed in tutti i particolari, giusto per un miglioramento qualitativo delle prestazioni da offrire ai cittadini del territorio. Dopo aver premesso come il confronto tra i sindaci e la Asl, a oltre un anno dallinsediamento dellattuale dirigenza, si sia sviluppato allinsegna della collaborazione quale ad esempio la progettazione integrata e nella difficile situazione determinatasi con i lunghi e tortuosi lavori che hanno interessato il poliambulatorio, Lino Trudu lamenta come non si sia andati oltre le enunciazioni di principio: «La prova è che si ripetono ed aumentano in modo preoccupante i disservizi allutenza tanto è vero che lattesa per le prestazioni specialistiche si attesta mediamente sui 50-60 giorni, con punte di 80-90 per la diabetologia e la cardiologia», afferma il presidente della Conferenza, «Per arrivare allassurdo che mentre la visita otorino si fa ad Ales per lesame audiometrico ci si deve recare a Mogoro.»
Da qui il permanere e laccentuarsi di un trend in ribasso dei servizi sanitari offerti nel territorio. Cosa questa che nellimmediato futuro potrebbe incidere pesantemente sulla stessa capacità di tenuta dellorganizzazione sanitaria del distretto. Insomma se non si è allallarme rosso poco ci manca: una situazione giunta ai limiti del collasso tanto che lassemblea dei sindaci chiede ai vertici Asl risposte certe e sicure.
Tigellio Sebis