Brigata Sassari, al museo la vecchia bandiera di guerra

CAGLIARI.Sarà sostituito oggi durante una cerimonia che si svolgerà alle 10.30 nella piazza d'armi della caserma Monfenera, il drappo della bandiera di guerra del 151º reggimento della Brigata Sassari, decorata di due medaglie d'oro al valor militare e dell'Ordine militare d'Italia. Il comandante del reggimento, il colonnello Pietro Luigi Monteduro, alla presenza del comandante della «Sassari», generale di brigata Luigi Francesco De Leverano, di quello del Comando militare autonomo della Sardegna, generale di corpo d'armata Angelo Dello Monaco, e delle massime autorità religiose, politiche e militari dell'isola, riceverà il nuovo drappo in sostituzione dell'attuale, in servizio dal momento della ricostituzione del reggimento a Trieste nella caserma «San Giusto» il primo aprile 1962. Il reggimento, che fu costituito a Sinnai nel marzo 1915, rimase a Trieste, inquadrato nel «Comando Truppe Trieste» sino al 30 settembre 1975 per essere poi trasformato, il primo gennaio 1976 in 151º battaglione fanteria «Sette Comuni» e trasferito a Cagliari. In seguito alle modifiche ordinative dell'esercito, il 30 luglio 1992 il battaglione fu inquadrato nel ricostituito 151º reggimento fanteria «Sassari».
Il drappo che sarà sostituito oggi, perchè ormai logoro, ha accompagnato il reggimento in tutte le missioni fuori area a partire dal 1993, con la partecipazione ai Vespri Siciliani, poi in Bosnia, Albania, Kosovo e Iraq durante la missione «Antica Babilonia 2».
Il vecchio drappo sarà custodito insieme con gli altri trofei di guerra che ricordano i fasti dell'esercito italiano. La prima medaglia d'oro alla bandiera di guerra del 151º reggimento fu concessa per i fatti d'arme a Monte Castelgomberto, Monte Fior e Casera Zebio, per i combattimenti del luglio-settembre 1915, giugno 1916. La seconda medaglia per i combattimenti a Col del Rosso, Col d'Echele e sul Piave, nei periodi 28-31 gennaio, 16-24 giugno, 26 ottobre e 4 novembre 1918. L'Ordine militare d'Italia, infine, per la condotta tenuta durante la guerra 1915-18.