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Italia dei valori accelera sulle primarie

 ORISTANO. Nel centrosinistra rimane ben stretto il nodo delle primarie, mentre nel centrodestra l’asse a quattro tra Udc, Uds, Riformatori e Forza Italia costringe Fortza Paris e, soprattutto An, a più miti consigli. Il panorama politico locale propone oggi questo quadro. Con la variante di una maggioranza di centrodestra in consiglio comunale che soffre di divisioni antiche e mai pienamente risolte.
 Il sindaco Antonio Barberio ha chiesto ai partiti della coalizione di centrodestra di sensibilizzare i propri consiglieri comunali a una più assidua presenza in aula, viste le ultime sedute andate deserte. Ma le assenze sono solo il sintomo di un malumore più vasto. Nuovo banco di prova giovedì con all’ordine del giorno lo stato di attuazione del programma.
 Il centrodestra continua inoltre negli incontri dai quali dovrebbe scaturire una ridistribuzione degli incarichi nei vari posti di sottogoverno, anche se le trattative vanno a rilento.
 Sull’altro fronte ci sono i dubbi e le fibrillazioni sulle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra.
 Stefano Figus, segretario provinciale dell’Italia dei valori, ricorda la «straordinaria partecipazione democratica, in occasione delle elezioni primarie dell’Unione per l’individuazione del candidato premier».
 I partiti del centro sinistra, già da diversi mesi, «sono fortemente convinti - prosegue Figus - che il candidato sindaco del comune capoluogo, si dovrà scegliere attraverso elezioni primarie».
 Ma ci sono resistenze e distingui che, secondo Figus, devono essere superate: «I coordinamenti cittadino e provinciale di Idv, esprimono forti perplessità, perché ancora non si è arrivati a stabilire la data di consultazione. È giunto il momento che tutti i partiti diano il proprio assenso e condividano il regolamento per le primarie. Se qualche partito ha ancora dei dubbi e non intende prendere parte a questo tipo di consultazione, lo dica apertamente, senza condizionare tutto il lavoro che è stato fatto in questi mesi».
 Per l’Italia dei valori «le primarie dovranno svolgersi necessariamente prima della fine dell’anno, per consentire al candidato sindaco e ai partiti alleati, di effettuare una campagna elettorale al massimo delle loro possibilità, per liberare finalmente la città dall’ingessamento causato dalla politica sterile del centro destra».(r.pe.)

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