Le Ferrovie sarde restano in serie B

CAGLIARI. Il nuovo ‘Minuetto' fra Cagliari e Sassari viaggia su medie nazionali, ma solo quelle che riguardano collegamenti fra città considerate minori nella geografia commerciale di Trenitalia. Due ore e 59 minuti resta un tempo di percorrenza degno dei trasporti di serie B, una performance da meridione, ben lontana dai livelli garantiti per città ad alto volume di traffico passeggeri come Roma, Milano, Napoli e Firenze. L'eliminazione del ‘tappo' di Chilivani ha permesso a Rfi, la società del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa delle infrastrutture, di offrire un taglio da ventidue minuti sulla tratta fra le due maggiori città della Sardegna. Ma una semplice ricerca nell'orario di Trenitalia - con il riscontro delle distanze sul servizio online di Michelin - basta a confermare l'impressione espressa dal capo di gabinetto dei trasporti regionali Raimondo Ignazio Cadeddu, che nel corso della conferenza stampa di sabato scorso è stato categorico.
«Intervento utile, quello sulla linea Cagliari-Sassari - ha detto Cadeddu - ma ancora insoddisfacente». Un dato semplicissimo per allinearsi all'opinione del dirigente regionale: i servizi di trasporto su gomma, i classici autobus privati che fanno la spola tra le due città, impiegano lo stesso tempo del nuovo treno. Ma è il confronto fra tratte simili, almeno in quanto a distanze, a rendere meglio l'idea della situazione in cui si trovano i trasporti ferroviari sardi. Cominciando dall'eccellenza: un Firenze-Roma (285 chilometri, da Cagliari a Sassari sono 215) si può coprire in un'ora e 37 minuti grazie al velocissimo Eurostar. Sembra incredibile: settanta chilometri in più in poco meno di metà tempo. Rinunciando alle medie record, ma anche al costo, del missile di Trenitalia i tempi di percorrenza sono comunque di tutt'altro interesse: un normale Intercity ce la fa in due ore e 34 minuti, come dire che la velocità commerciale è comunque di molto superiore rispetto all'isola.
Stessa situazione sul Roma-Napoli, dov'è sufficiente un'ora e 27 minuti per andare da Termini alla stazione centrale del capoluogo campano prendendo il treno più veloce, due ore e nove accontentandosi dell'Intercity. Se da Firenze andiamo a Padova, una città veneta di medie dimensioni, i tempi di percorrenza restano al di sotto di quelli offerti da Trenitalia in Sardegna: per una linea di 239 chilometri si arriva in due ore e 19 minuti tra i velluti dell'Eurostar, ma la durata del viaggio sale fino a tre ore e 11 col treno normale e la sosta a Bologna.
La linea Genova-Parma (206 km) sembra avvicinarsi alle medie sarde: si viaggia attorno alle tre ore. Ma c'è almeno un Intercity che taglia i tempi di un terzo, portandolo a due. Da Milano si può raggiungere Genova (148 km) in un tempo che va da un'ora e 37 minuti fino a due ore e due minuti.
La musica cambia radicalmente se il confronto con la nuova Cagliari-Sassari si trasferisce al meridione. I tempi del Bari-Napoli, una tratta affollatissima e fondamentale, sono da guerre puniche: per 262 chilometri si va dalle quattro ore dell'Eurostar fino alle sette ore e 33 minuti del trenino millefermate, con medie attorno alle cinque ore. Come dire: al sud, malgrado l'uso delle locomotive più potenti e veloci, si viaggia peggio che in Sardegna. Dove almeno - a sentire gli annunci del gruppo Ferrovie dello Stato - sembra esistere una prospettiva: sette delle quindici varianti sulla linea da Oristano al nord proposte da Rfi sono state selezionate dal Cipe e potrebbero andare al finanziamento. Quando, impossibile saperlo. La sola certezza è che l'eliminazione grazie a viadotti, gallerie e sottopassi degli ostacoli strutturali che rallentano la linea ferroviaria dell'isola assicurerebbe un altro passo avanti sulla strada della velocità. Il responsabile di Trenitalia in Sardegna Leonardo Ghisu ha parlato di due ore e dieci-due ore e quindici minuti per la Cagliari-Sassari, più o meno il tempo necessario per coprire il percorso in auto senza pigiare troppo sull'acceleratore. Per i viaggiatori sardi sarebbe un grosso incentivo all'uso del treno, che oggi - nonostante il taglio di ventidue minuti - resta confinato nell'ambito dei mezzi lenti. L'invito di Trenitalia è comunque di provare la comodità dei Minuetto, mezzi silenziosi e sicuri, poco costosi se il confronto è con l'automobile. Ma forse per sconfiggere la tradizionale ostilità dei sardi alle rotaie ci vuole ben altro. (m.l)